Quando il tempo ti insegna a non dar mai nulla per scontato
Alta pressione o maltempo, neve o clima quasi estivo? Tra bracci di ferro e perturbazioni da nomi altisonanti la meteo ci insegna a non dar mai nulla per scontato. Guardate cosa potrebbe accadere nella prima settimana di maggio.

Mentre tutte le attenzioni sono per il nuovo arrivato, alias l’anticiclone nord-africano, noi guardiamo oltre. Questo per confermare che la vita di questa figura non sarà così longeva come si possa pensare. Lo studio sinottico approfondito dei processi che l’hanno fatto nascere, le sue caratteristiche interne e, naturalmente, la sua storia inserita nel contesto circolatorio generale, ci danno modo di comprendere quali saranno le sue intenzioni future.
Estate anticipata allora? Attenzione a non sopravvalutare le potenzialità di un anticiclone nato come piedistallo di una circolazione ancora dettata dai forti contrasti tipici della primavera.
Il segreto sta nel seguire le involuzioni della Corrente a Getto Polare, la vera regista del nostro tempo. Al momento una sua intensa pulsazione tende a sprofondare sui cieli della Penisola Iberica, dove infatti va a scavare un coriaceo blocco di bassa pressione. Il fiume di vento d’alta quota però non è fermo, ma fluisce verso levante. Ecco che la sua spinta dinamica va disegnare una curvatura anticiclonica sul Mediterraneo centrale e quindi ad alimentare l’alta pressione traendola fuori dalla sua tana nord-africana (prima immagine in alto).
Ai primi di maggio però ecco una seconda pulsazione in uscita al continente nord-americano. In questo caso parte del suo contributo andrà a rimpinguare la depressione iberica ma un suo ramo secondario tenderà a sfuggire verso levante attraverso i Paesi nord-africani, andando così a puntare il Mediterraneo orientale. Da qui nascerà una manovra di trascinamento che tenderà a buttarci addosso la depressione iberica.
Si rinnoveranno pertanto in questo modo condizioni di ritrovata instabilità un po’ su tutta l’Italia, con annesso moderato calo delle temperature. Arriviamo poi verso la fine della prima settimana di maggio. Qui le risultanze di una terza intensa pulsazione del Getto in uscita verso l’Islanda e la regione scandinava andranno a braccetto con quel che rimane della vecchia depressione mediterranea.
Ebbene il Getto andrà ad alimentare una nuova cellula di alta pressione ma che stavolta sarà centrata sulla regione scandinava (seconda figura qui a fianco). L’aria fredda ivi presente dovrà pertanto trovarsi una via di uscita e lo farà andando a rifugiarsi nella depressione mediterranea che ne beneficerà con un nuovo approfondimento sul posto.
Per via di tale manovra deduciamo che il periodo compreso tra i 5 e il 10 maggio il tempo sull’Italia potrà essere decisamente instabile, con occasione per rovesci e temporali alternati a qualche bel respiro soleggiato di passaggio. Le temperature subiranno un ritocco verso il basso che le farà rientrare dalla fiammata africana, seppur lentamente, verso il loro normale andamento medio stagionale.
Autore : Luca Angelini
