14:33 15 Maggio 2026

CALDO in arrivo dal 20: potrebbe essere stroncato entro il 25

L'anticiclone in arrivo dal 20 maggio potrebbe non durare; ci sono segnali di cambiamento anche drastico, saranno confermati?

Temporale che sorprende le persone a passeggio.

L’anticiclone che dovrebbe dominare la scena europea dal 20 maggio potrebbe non essere così invulnerabile come appare. Da diversi giorni l’emissione ufficiale del modello americano GFS insiste nel proporre, attorno al 24-25 maggio, la possibile perforazione della cupola anticiclonica da parte di una goccia fredda in rientro dall’est europeo. Un’ipotesi che, se confermata, cambierebbe radicalmente la configurazione barica sul continente, riportando instabilità diffusa e un calo termico più marcato su molte regioni.
Ecco il quadro barico proposto dalle ultime emissioni ufficiali del modello GFS su base grafica Meteociel:

Il maltempo visto dal modello GFS nella sua emissione ufficiale per il 24 maggio con una goccia fredda localizzata sul nord-ovest, base grafica Meteociel.

Il punto è che questa visione così netta non trova pieno sostegno nella media degli scenari dello stesso modello, che appare più prudente: secondo la visione d’insieme (detta d’ensemble), l’aria fresca riuscirebbe a infiltrarsi soprattutto lungo l’Adriatico e al sud, senza però affondare con decisione nel cuore dell’anticiclone. Una differenza non da poco, perché tra un semplice disturbo e una vera “rottura” del campo alto-pressorio passa un mondo. Ecco la differenza a livello barico per lo stesso giorno proprio secondo tale media, sempre su base grafica Meteociel:

Media degli scenari del modello GFS prevista per il 24 maggio su base grafica Meteociel.

L’insistenza dell’emissione ufficiale oltre i 7 giorni, come sempre, perde parte della sua valenza previsionale, ma resta un segnale da non ignorare: quando un run operativo continua a riproporre lo stesso scenario, significa che il sistema atmosferico sta mostrando una reale incertezza e che una possibile evoluzione alternativa è sul tavolo.

Nel frattempo, lo scenario più probabile per la fase 20–23 maggio appare piuttosto chiaro:
Nord Italia, regioni centrali tirreniche, specie Toscana e Sardegna dovrebbero beneficiare di giornate stabili, soleggiate e anche calde, con valori termici pienamente tardo-primaverili.
Centrali adriatiche, Lazio e Sud, invece, potrebbero risentire di infiltrazioni fresche in quota, capaci di attivare temporali pomeridiani e mantenere le temperature su valori più contenuti rispetto al resto del Paese.

Il vero nodo resta dunque quello successivo: l’anticiclone verrà davvero perforato? Oppure si limiterà a qualche fisiologico cedimento marginale, senza perdere il controllo della scena? Al momento il “colpo” è ancora nel caricatore: la dinamica è possibile, ma non ancora probabile. Saranno i prossimi aggiornamenti modellistici a dirci se quel colpo partirà davvero o resterà un semplice tentativo.

Sintesi finale
Scenario stabile e caldo al nord e parte del centro dal 20 fino al 23; più instabile al sud e sul medio Adriatico.
Attendibilità media: 65%
Per il 24-25 maggio resta aperta la possibilità di una goccia fredda in rientro dall’est, ma l’incertezza è elevata e la media degli scenari appare più cauta rispetto all’emissione ufficiale di GFS.
Attendibilità bassa: 30%

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