Riscossa dell’anticiclone in arrivo: sole e caldo, ma non per tutti
Segnali di anticiclone dal 20 maggio su mezza Europa ed Italia ma con alcune eccezioni e possibili sorprese.

Dopo la sfuriata artica di questi giorni, da mercoledì 20 maggio potrebbe arrivare l’anticiclone e questa volta la sua progressione sembra avere tutte le carte in regola per imporsi con decisione sullo scenario atmosferico italiano.
La dinamica prevista tra il 20 e il 27 maggio appare come il primo vero sussulto estivo della stagione, un segnale chiaro che la circolazione sta per cambiare passo.
L’espansione dell’alta pressione subtropicale prenderà forma da mercoledì 20, con un promontorio in risalita dal Nord Africa e dal Mediterraneo occidentale. La sua struttura, robusta nei geopotenziali e accompagnata da un progressivo incremento termico in quota, tenderà però ad allungarsi verso nord più del previsto, quasi a voler agganciare le latitudini nord europee. Questo “slancio” eccessivo, tipico delle prime fasi stagionali, lascerà però una falla barica lungo il medio Adriatico e parte del Sud, dove l’aria più fresca in quota riuscirà a insinuarsi a tratti, generando annuvolamenti irregolari e qualche spunto temporalesco sparso.
La vediamo in questa mappa tratta dalla media degli scenari del modello ECMWF (sovrapponibile a quella del modello GFS) e su base grafica Meteociel:

Si tratterà comunque di fenomeni episodici, brevi e localizzati, inseriti in un contesto termico più contenuto rispetto al resto del Paese. Qui, infatti, le temperature rimarranno più miti, con massime spesso inferiori ai 26‑27°C e una ventilazione più vivace, specie nelle ore pomeridiane.
Ben diversa la situazione sul resto dell’Italia. Da venerdì 22, l’anticiclone mostrerà il suo volto più caldo e stabile: cieli sereni, venti deboli, forte irraggiamento e un generale aumento delle temperature massime. Le prime punte di 30°C – e localmente anche qualcosa in più – sono attese:
- Sardegna, soprattutto tra Cagliaritano e Oristanese
- Toscana interna, con valori quasi da fine maggio avanzato
- Nord‑ovest, in particolare tra Piemonte e bassa Valle d’Aosta, dove la compressione favonica potrà esaltare il riscaldamento
Sarà un caldo secco, ancora gradevole nelle ore serali, ma sufficiente a dare la sensazione di un’estate pronta a bussare con decisione.
Ecco la mappa termica a 1500m prevista per il 22 maggio, che testimonia questa avvezione calda su parte della Penisola, con l’isoterma dei 16°C che abbraccia le Alpi, anche se il sud e il medio Adriatico rimarranno esposti a correnti fresche nord-orientali, la base grafica è sempre Meteociel:

La durata dell’anticiclone potrebbe essere di almeno una settimana, con stabilità prevalente fino a fine mese. Tuttavia, non tutti i modelli concordano: alcune simulazioni intravedono la possibilità che una goccia fredda possa infilarsi nel fianco orientale dell’alta pressione, disturbando temporaneamente il quadro tra Adriatico e Sud. Altri, invece, ipotizzano un possibile sfondamento delle correnti atlantiche entro gli ultimi giorni del mese, scenario che riporterebbe instabilità più diffusa e un ridimensionamento termico.
Per ora, però, la tendenza dominante è chiara: l’anticiclone farà sul serio, segnando il primo vero assaggio d’estate del 2026. Un anticipo che non va letto come un cambio di stagione definitivo, ma come una fase di stabilità convinta, tipica della seconda metà di maggio, quando il Mediterraneo inizia a riscaldarsi e la circolazione atmosferica si fa più pigra e meno dinamica.
Sarà dunque una settimana da vivere tra sole, caldo crescente e qualche incertezza residua al Sud. E come sempre, in primavera avanzata, lo sguardo resta rivolto ai modelli: perché basta un piccolo cedimento dell’alta pressione per rimettere in moto l’Atlantico. Ma per ora, l’estate ha deciso di farsi sentire.
Attendibilità della previsione: media 60%
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