13:12 13 Maggio 2026

Ondata di FREDDO tardiva a breve: fino a -8°C nelle Alpi, 5°C in pianura

Colpo di coda invernale nel cuore di maggio: freddo intenso e minime da record tra venerdì 15 e domenica 17 maggio.

Scenari invernali nel fine settimana 15-16 maggio sul settore alpino.

L’Italia si prepara a vivere un episodio di freddo davvero notevole per la stagione, complice un’irruzione di aria artica che, in questi termini, non si registrava da tempo, con valori termici che tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio scenderanno su livelli più consoni a marzo che a piena primavera. L’afflusso di aria artica in arrivo dal nord Europa determinerà un brusco calo delle temperature, accompagnato da rovesci temporaleschi, grandinate e nevicate sulle Alpi e da un clima insolitamente rigido anche in pianura.

Valori minimi impressionanti

Le temperature minime previste per venerdì 15 maggio parlano chiaro, le vediamo in questa mappa prevista dal modello GFS su base grafica Meteociel previste per l’alba:

Le temperature attese all'alba di venerdì 15 maggio sull'Italia secondo il modello GFS su base grafica Meteociel.
  • Valpadana: solo 6–7°C, con punte inferiori nelle zone rurali e nei fondovalle.
  • Appennino: 5–6°C, con sensazione di freddo accentuata dal vento.
  • Alpi: addirittura alcuni gradi sotto lo zero già oltre i 1000 metri e nei fondovalle, un dato che non si registrava da diverse settimane con valori di -5°C a 1600m, fino a -8°C a 2000m.
  • Centro Italia: clima fresco, con minime tra 7 e 10°C.
  • Sardegna: aria fredda anche qui, con valori sotto la media stagionale.
  • Sud Italia: più mite, ma comunque con un calo termico sensibile.

Sabato 16, complice la nuvolosità residua, il freddo sarà solo leggermente meno intenso, ma sulle Alpi si manterranno temperature negative già oltre i 1000–1200 metri, segno di un’aria ancora molto fredda in quota. Il temporaneo rialzo atteso al sud sarà dovuto ad un temporaneo richiamo di correnti di Libeccio con punte di 20°C sulla Puglia. In giornata però anche qui i valori torneranno a calare, complice il prepotente ingresso del Maestrale. Vediamole allora sempre su dati GFS e su base grafica Meteociel:

Le temperature attese sabato mattina 16 maggio secondo il modello GFS su base grafica Meteociel.

Un episodio eccezionale per metà maggio

Si tratta di un colpo di coda stagionale di tutto rispetto: l’aria artica, pur non eccezionalmente gelida, arriva in un periodo in cui il sole è alto e le giornate lunghe, amplificando il contrasto termico e generando instabilità diffusa. Le nevicate sulle Alpi e gli sbalzi termici tra giorno e notte saranno marcati, con effetti anche sulla vegetazione e sulla salute. Farà freddo anche domenica 17 al mattino, specie nelle Alpi e in Appennino, ma nel pomeriggio i valori saliranno ovunque.

Dopo il freddo, il caldo?

Il ritorno del caldo sarà graduale. Solo dal 22 maggio si potrà FORSE parlare di temperature estive, con punte fino a 30°C al sud e sulle pianure del centro‑nord. Prima di allora, il clima resterà fresco e variabile, con giornate ancora instabili.

Sintesi finale

Un’ondata di freddo tardiva ma intensa, capace di riportare la neve sulle Alpi e di far scendere le minime su valori da inizio primavera. Un promemoria naturale: coprirsi bene e proteggere i più piccoli, perché gli sbalzi termici di maggio possono essere più insidiosi di quelli invernali. Il caldo arriverà, ma prima c’è ancora spazio per un ultimo respiro d’inverno. Attendibilità della previsione: alta 75%