00:00 25 Aprile 2012

Alpi: 25 dicembre? No, 25 aprile

Splendida carrellata di immagini che ritraggono località alpine abbondantemente innevate e ora baciate anche dal radioso sole d'aprile. Attenzione però all'alto rischio di valanghe, soprattutto lungo il tratto lombardo.

Alpi: 25 dicembre? No, 25 aprile

 25 aprile come il 25 dicembre, anzi molto meglio se prendiamo in considerazione l’inverno appena trascorso. Dopo la staffetta di pertubazioni che ha investito a più riprese le nostre regioni, l’arco alpino si è davvero rifatto completamente il trucco. Un trucco bianco che ha convinto molti operatori degli sport invernali di riaprire gli impianti, magari anche solo per le numerose giornate festive di questo ponte.

Il manto nevoso è consistente dalle Alpi Marittime alle Giulie, ma è sul tratto lombardo che si registrano gli accumuli complessivi maggiori. Pensate che sui settori orobico e retico occidentale, ovvero a cavallo tra la Bergamasca e la bassa Valtellina, si misurano spessori compresi tra 90 e 120 centimetri alla quota di 2000 metri.

Su questi settori il pericolo di valanghe è molto alto, quantificato in 4 su una scala di 5. unità. Sul resto dell’arco alpino si scende a rischio 3. Si raccomanda pertanto prudenza.

Sempre in Valtellina, alcuni comuni minori posti in quota rischiano l’isolamento per il pericolo che conoidi di valanga precipitino sulle vie di comunicazione. Anche la nota località di Madesimo, 60 centimetri di neve fresca in pieno centro, soggiace allo stesso rischio.

Nelle immagini che vi abbiamo voluto proporre, vi mostriamo una carrellata di webcam nevose reperite dal nostro miglior repertorio https://www.meteolive.it/webcam/zone-italiane/alpi+centrali.

La prima in alto mostra l’alta Valle del Lys, sopra Gressoney (Valle d’Aosta), nella seconda siamo alla località Trepalle di Livigno (Lombadia), nella terza saltiamo in Trentino con la veduta di Madonna di Campiglio. Infine la quarta immagine si riferisce alla splendida Marmolada (Veneto).  

Autore : Luca Angelini