09:30 22 Aprile 2026

METEO fine aprile: l’acquazzone dietro l’angolo

Da martedì 28 ritorno dell'instabilità, preludio forse a peggioramenti più importanti.

La perfomance dell’anticiclone in occasione del week-end del 25 aprile non sembra destinata a durare.
Entro martedì 28 tornerà la configurazione barica che ci ha accompagnato spesso dalla metà del mese: correnti da est che scivolano al di sotto di un anticiclone sbilanciato sul nord Europa e che accentuano le condizioni di instabilità sul nostro Paese, sottoforma di rovesci o temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali.
Succederà probabilmente così anche tra il 28 e il 30 aprile, in attesa di capire se dal Primo Maggio le cose potranno ulteriormente peggiorare con la formazione di una depressione mediterranea al suolo o se questa fase di maltempo sarà posticipata al 4-5 maggio.
Al momento la configurazione barica vista da tutti i modelli per il 28-29 aprile è la seguente, su base grafica Meteociel:

Tutto ciò comporterebbe un calo termico di 5-6°C rispetto ai valori decisamente miti o quasi caldi del 25-27 aprile e soprattutto la tendenza a rovesci o temporali su gran parte del nord e del centro e in parte anche al sud, in particolare sulla Campania e zone appenniniche.
Questa configurazione potrebbe rimanere bloccata sino al Primo Maggio con le seguenti conseguenze sul piano della probabilità delle precipitazioni viste con questa scala di colori: in azzurro 40%, in verde il 60%, in marroncino anche superiori, almeno secondo il modello GFS su base grafica Meteociel:

I modelli principali, pur con qualche differenza a livello temporale (cioè GFS lo vede già dal Primo Maggio, ECMWF dal 4 maggio) ipotizzano un guasto più serio a causa dell’approfondimento di una depressione al suolo con maltempo su molte regioni (attendibilità 55%), come si vede in questa mappa barica prevista per il 4 maggio su base grafica Meteociel, che mette in evidenza una doppia bobina depressionaria tra l’Italia e il sud della Svezia:

Insomma ci scorgono i “germi” di un cambiamento anche importante per l’esordio di Maggio, ma manca ancora la “smoking gun”, la prova schiacciante di un peggioramento vistoso che cambi un po’ le sorti del tempo sul nostro Paese durante la seconda parte di questa primavera 2026.