12:44 20 Novembre 2025

Meteo: al nord lunedì 24 arriva la NEVE “del mendicante”, cos’è?

Meteo: al nord lunedì 24 arriva la NEVE “del mendicante”, cos’è?

Negli ultimi anni a fine novembre spesso sulla Valpadana cadono due fiocchi di neve bagnati, di cui pochissimi, se non gli addetti ai lavori, ne hanno anche solo un vago ricordo. Sono le classiche nevicate mancate per pochi decimi di grado o per una traiettoria della perturbazione in arrivo che non soddisfa i criteri di una nevicata seria, che pur non sarebbero così difficili da realizzarsi se solo si completassero quei meccanismi che un tempo erano invece la norma: la saccatura entrava franca e, se c’erano le condizioni nevicava anche a novembre, in pieno autunno.

Quindi non si tratta di una rarità, si sono vissute nevicate del genere anche all’inizio degli anni 2000.
Negli ultimi anni invece c’è sempre qualcosa che va storto, per questo si parla di “neve del mendicante” e per immaginarla dovete pensare ad un povero mendicante nella Londra di Oliver Twist, che andava in giro con la mano aperta in cerca di monete, che pochi dispensavano con generosità.
Così dobbiamo immaginarci ancora una volta a contare i fiocchi di neve che cadranno al suolo, pochi e fradici di pioggia, da lì il detto.

I modelli poi si divertono a mostrare l’effetto miraggio: cioè sino a qualche giorno prima dell’arrivo della neve immaginano scenari da episodi fiabeschi, con accumuli di diversi centimetri, poi man mano tornano sui propri passi e, se va bene, evidenziano una debolissima spruzzata, alla peggio cancellano tutto.
In questo caso siamo ancora nell’incertezza ma con la conferma di una possibile debole nevicata tra Piemonte settentrionale ed orientale, Valle d’Aosta, Lombardia centro-occidentale, Piacentino, Appennino emiliano ed arco alpino nella giornata di lunedì 24, questo è l’ultimo aggiornamento del modello GFS:

Si noti il continuo ridimensionamento, i fiocchi che ad ogni emissione cambiano posizione, l’Appennino ligure completamente saltato, come la pianura veneta e l’Emilia, ma ciò che sembra ormai evidente è la mancanza di un minimo al suolo e di una vorticità ciclonica in quota che possa determinare nevicate più rilevanti (anche se le temperature per favorire la neve in pianura ci sarebbero eccome), visto così diventerà invece uno dei tanti episodi dimenticati.
Meglio per chi si metterà in viaggio naturalmente, un po’ meno per gli appassionati della bianca visitatrice.
Non è però ancora detta l’ultima parola: si perché la neve potrebbe scomparire del tutto nei prossimi aggiornamenti, ma anche aumentare un po’ di estensione, di quantità e durata, perché se andasse così nevicherebbe al massimo per due ore sulle zone citate, e sarebbe già tanto.