11:02 4 Gennaio 2026

Tutti i dubbi sulla neve in pianura del 6 Gennaio

Cambia tutto dal 6 gennaio: ciclone in arrivo da ovest, tanto maltempo su gran parte d'Italia e neve a bassissima quota o in pianura per il centro-nord.

Tutti i dubbi sulla neve in pianura del 6 Gennaio

Tra pocche ore l’Italia si ritroverà alle prese con un ciclone carico di maltempo e soprattutto di aria fredda di stampo artico. Il crollo delle temperature sarà tale da garantire l’arrivo della neve a bassa quota, come non si vedeva da tanto tempo nel giorno dell’Epifania, in particolar modo sulle regioni centro-settentrionali. Chiaramente non tutti vedranno la neve in pianura e, soprattutto, anche laddove ora sussistono concrete possibilità, ci sono ancora delle incertezze.

Nonostante manchino appena tre giorni all’Epifania, i principali centri di calcolo non sono ancora del tutto allineati sulla traiettoria di questo ciclone, che una volta raggiunto il Mar Tirreno tenderà ad approfondirsi e ad alimentare un fronte nuvoloso carico di precipitazioni, diretto responsabile delle presunte nevicate a bassissima quota sulle regioni centrali e forse su quelle nord-orientali.

L’arrivo della perturbazione è ormai una certezza, ma i dubbi riguardano il posizionamento del minimo di bassa pressione all’interno del Tirreno: più questo si troverà a nord e più le precipitazioni raggiungeranno con facilità il Nord-Est; al contrario, più si troverà a sud e più difficilmente potrà arrivare la neve sul Nord-Est. Il Centro Italia, invece, sembra essere in una botte di ferro per quanto concerne le precipitazioni, mentre restano ancora da valutare con precisione le quote neve effettive, regione per regione, soprattutto su territori di confine come Marche, Toscana e Umbria.

Il modello al momento più generoso in termini di nevicate in pianura è senz’altro l’americano GFS. Nel recente aggiornamento conferma e rilancia le possibilità di una bianca Epifania su Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia orientale, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e anche su Marche settentrionali, Umbria e alta Toscana. Per quanto concerne la Val Padana orientale, la neve cadrebbe fino a quote pianeggianti, complice la presenza di temperature sufficientemente fredde a tutte le quote, mentre su Marche, alta Toscana e Umbria la quota neve dovrebbe assestarsi tra i 200 e i 400 metri di altitudine, con possibili sconfinamenti più in basso in presenza di precipitazioni più intense su Fiorentino, Pistoiese, Carrarese, Aretino, Casentino e Pesarese.
Si tratta però di una previsione MOLTO ottimistica e poco realistica:

Discorso un po’ diverso per il Centro Meteo europeo ECMWF, che mostra un vortice di bassa pressione leggermente più a sud rispetto ai precedenti aggiornamenti: questa soluzione taglierebbe fuori dalle nevicate tutto il Nord-Est, fatta eccezione forse per qualche fiocco coreografico portato dal vento:

Al momento la previsione più probabile è quella di ECMWF perchè seguita da altri modelli e quindi i settori dove sarà più probabile l’arrivo della neve a quote bassissime o in pianura nel giorno dell’Epifania restano solo Emilia orientale fra Imola e Rimini, Romagna, Marche settentrionali e alta Toscana, con accumuli variabili tra 1 e 10 cm a seconda delle quote. Tutti questi dubbi legati al posizionamento del vortice di bassa pressione verranno definitivamente chiariti entro le prossime 48 ore.

LEGGI ANCHE