Anticiclone alla riscossa: dove farà più CALDO?
Arriva la grande estate con la prima ondata di caldo anticipata nella terza decade di maggio.

Nei prossimi giorni, più precisamente da mercoledì 20, l’anticiclone comincerà a fare la voce grossa.
L’idea è di portare la prima ondata di caldo della stagione su oltre mezza Italia.
Solo medio Adriatico e meridione risulteranno interessati da un flusso di correnti un po’ più fresche, responsabili di qualche annuvolamento e di una crescita meno vertiginosa delle temperature verso l’alto, ma altrove l’azione di compressione e avvitamento operata dall’anticiclone si farà sentire, unitamente all’afflusso di aria sempre più calda dall’entroterra africano verso il Mediterraneo centrale.
Eccolo l’anticiclone come viene visto al suolo dal modello ICON per la giornata di venerdì 22 maggio, quando si prevede la sua spettacolare espansione sin sul centro Europa e su gran parte d’Italia, salvo al sud e sul medio Adriatico, dove le isobare fitte, sottendono la presenza di venti più freschi dai quadranti orientali, la grafica è di Wetterdienst:

L’anticiclone in azione da metà settimana dovrebbe dunque risultare sufficientemente forte da resistere almeno sino a mercoledì 27 maggio, quando il modello GFS prevede una flessione del campo barico, perlomeno al nord.
Intanto il caldo avanzerà in progressione da nord a sud, comincerà a favorire i primi 29-30°C sulla Valpadana già da venerdì 22 e ancor più nel fine settimana 23-24 maggio. Qui i valori attesi proprio al settentrione per venerdì 22 maggio secondo il modello ICON e su base grafica Wetterdienst:

Inizialmente i valori saranno ampiamente sopportabili, ma dal fine settimana la calura diverrà afosa e soprattutto potranno toccarsi punte di 31-32°C, anche nei fondovalle alpini, come ad esempio a Bolzano, ma anche ad Aosta.
Le regioni maggiormente coinvolte dal caldo più significativo da giovedì 21 saranno comunque:
-Piemonte
-Lombardia
-Veneto
-Friuli Venezia Giulia
-Emilia-Romagna
-Sardegna
E dal fine settimana 23-24 maggio:
-Valle d’Aosta
-Trentino Alto Adige
-Toscana
-Umbria
-Lazio
-Sicilia
Niente di drammatico ovviamente, milioni di italiani aspettano il caldo per alleggerirsi e vivere queste serate di gran luce all’aperto, perché alla fine l’estate non dura mai quanto si vorrebbe.
Di sicuro però se fossero transitate almeno un altro paio di perturbazioni il rischio siccità sarebbe stato scongiurato, invece così alcune regioni, specie al nord, potrebbero a breve soffrirne.

