Possibili CICLONI carichi di NEVE e FREDDO fino alla Merla
L'ultima emissione del modello matematico GFS ha sorpreso tutti con una clamorosa virata verso scenari molto freddi in Europa e in parte anche sul nostro Paese durante l'ultima fase del gennaio. Vediamo quanto c'è di vero.

La meteo è come la Borsa. Improvvisamente i titoli salgono o scendono, è un fluttuare spezzo irrazionale e caotico. Le emissioni modellistiche prendono una piega e fintanto che non sono convinte di quel trend, nell’emissione successiva la stravolgono, poi finalmente la individuano e la seguono costantemente, ma per arrivare a questo occorre che il meteorologo, ma anche i lettori, pazientino.
Se non è facile trovare per i modelli il filo conduttore in condizioni normali, figuriamoci se lo è quando prevedono qualcosa di molto raro, come un vasto anticiclone sul nord Europa che blocchi le correnti atlantiche e faccia interagire masse d’aria di origine artica continentale o siberiane che dir si voglia, con vortici ciclonici in arrivo dall’Atlantico. Improvvisamente il modello GFS vede addirittura 3 cicloni raggiungere il Mediterraneo ed interagire sino alla fine del mese con masse d’aria artica o siberiana, determinando anche risvolti nevosi.
Cominciamo a vedere tutto quanto descritto in questa mappa termica a 1500m del modello succitato su base grafica WXCHARTS, si nota in viola la grande massa d’aria fredda che punta almeno in parte a convergere nella depressione afro mediterranea, raggiungendo il nostro settentrione:

Ed ora vediamo le potenziali conseguenze a livello nevoso al nord tra sabato 24 e domenica 25, sono carte che ovviamente in questo momento hanno solo uno scopo informativo, non vanno prese alla lettera, stante la grande incertezza modellistica ancora presente e la distanza temporale che ci separa dall’evento. Notate comunque dal modello GFS su base grafica Meteologix la colorazione viola che segnala nevicate di una certa rilevanza, ma anche un’allegra spruzzata nel cuore della Valpadana:

Molto interessante anche l’evoluzione successiva perché la circolazione antizonale, cioè favorevole al rientro di masse gelide da est dal cuore della Siberia, non si interromperebbe, determinando un’altra interazione tra il terzo ciclone in arrivo, quella tra il 28 e il 31, con altre conseguenze nevose, questa volta soprattutto lungo la dorsale appenninica del centro con neve a quote davvero bassissime, su base grafica Meteociel:

E infine osservate il POTENZIALE pieno dilagare dell’aria siberiana a 1500m su mezza Europa e sull’Italia vista sempre da diversi scenari estremi dell’emissione di mezzogiorno di GFS su grafica Meteociel, davvero notevole:

AFFIDABILITA’
Naturalmente il muro anticiclonico russo-siberiano non si può negare ormai. Appare molto evidente al 70%. Quanto alla sua tenuta, alla capacità di interagire con le masse d’aria mite ed umida in arrivo dall’Atlantico proprio nel Mediterraneo e non magari sul centro Europa, così come si ventilava solo poche ore fa, e trovate l’articolo qui: FREDDO e NEVE: cambiano gli obiettivi? – MeteoLive.it
devono farci capire che l’affidabilità è ancora tutta da definire, inutile dire 20, 30, 40%, l’uso dei numeri in questo momento è superfluo, aspettiamo di capire se insieme se scriveremo una pagina di storia meteo invernale sull’Italia o se, come quasi sempre accaduto nell’ultimo decennio, non accadrà nulla di trascendentale. Nel frattempo aggiornatevi perché una cosa è certa al 100%: il vortice polare non è quello di sempre.

