Gennaio ci saluterà col FREDDO e la NEVE? Ecco cosa c’è di vero
Confermata una lunga fase di maltempo nel Mediterraneo che potrebbe successivamente far confluire aria fredda di matrice continentale da est con sviluppi molto interessanti. Facciamo il punto con gli ultimi modelli a nostra disposizione.

Il tempo di questi ultimi giorni sembra essersi addormentato, adagiandosi sulla solita mitezza e con fenomeni scarsamente importanti. La situazione di stallo che stiamo vivendo era stata inquadrata dalle elaborazioni già da diverso tempo, ma non dovrebbe avere lunga durata.
A partire da venerdi 16 gennaio sentiremo gli effetti di una vasta lacuna barica che si stabilirà nei giorni successivi nel bacino centro-occidentale del Mediterraneo. In una prima fase si tratterà di maltempo abbastanza mite, ma in seguito sempre più freddo, stante la progressiva ingerenza di correnti orientali pilotate da un’anticiclone termico posizionato tra l’Europa orientale e la Russia.
A supporto della nostra tesi mostriamo la media degli scenari del modello GFS su base Meteociel valida per giovedi 22 gennaio:

Diverse cose importanti da notare: l’alta pressione delle Azzorre lontana dall’Italia, finalmente defilata molto ad ovest in pieno oceano e senza intromissioni sulla scena europea. Il Mediterraneo che seguiterà ad essere depressionario con maltempo, a cui farà da contro altare un forte anticiclone freddo (termico) che campeggerà sull’Europa orientale e la Russia apportando condizioni di gelo. La nostra Penisola potrebbe quindi usufruire di interazioni tra l’aria continentale fredda e correnti più miti di matrice atlantica, ovvero una situazione invitante per avere nevicate a quote basse.
La seconda cartina di Meteociel mostra la probabilità di precipitazioni in Italia valida per giovedì 22 gennaio – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Maltempo con tanta pioggia specie al centro e al sud dove la probabilità di precipitazioni sarà molto elevata dove vedete il colore più acceso. Le regioni settentrionali potrebbero venire interessate da un respiro più freddo da est con nevicate anche a bassa quota, se non addirittura in pianura – eventualità comunque da riconfermare.
Cosa potrebbe succedere in seguito? La terza mappa mostra le temperature a 1500 metri estrapolate dalla media degli scenari del modello GFS su base Meteociel valida per lunedi 26 gennaio:

Quasi tutta l’Europa centro-occidentale al freddo, mentre l’Europa orientale e la Russia al gelo. In Italia il freddo potrebbe impadronirsi delle regioni centro-settentrionali dove il modello pone isoterme negative alla medesima quota. Resterebbero escluse da questo abbraccio freddo le Isole e l’estremo sud, ma avremo modo di tornare sull’argomento nei prossimi giorni.
