Possibile ritorno di pioggia e NEVE: la tendenza fino a metà dicembre
I modelli vedono la persistenza del blocco anticiclonico fino a venerdì 13, ma poi...

Le proiezioni a medio termine, elaborate dai maggiori centri di calcolo, sono univoche: l’area di alta pressione di matrice subtropicale che dominerà il Ponte dell’Immacolata è destinata a persistere con decisione sull’Europa Centro-Meridionale.
A partire da lunedì 9 dicembre, e per almeno i successivi quattro o cinque giorni, l’Italia si troverebbe quindi bloccata sotto una struttura atmosferica solida. Questo scenario prolungherà in modo significativo la fase di bel tempo e, soprattutto, di anomalia termica, inaugurando una settimana che potrebbe risultare una delle più miti di questo inizio dicembre. Le perturbazioni atlantiche, infatti, dovrebbero essere deviate verso latitudini più settentrionali, lasciando il Mediterraneo in una fase di sostanziale stasi.
La Settimana del “Doppio Clima” Persistente
L’aspetto più rilevante della tendenza per la prossima settimana è la persistenza delle anomalie già riscontrate per l’Immacolata.
- Il Caldo Anomalo: Le temperature si manterrebbero su valori decisamente superiori alle medie stagionali, specialmente al Sud e sulle Isole, dove si potrebbe continuare a sfiorare la soglia dei 20°C. Anche in montagna, il caldo in quota non darebbe segnali di cedimento, con lo zero termico che rimarrebbe a quote eccezionalmente elevate (oltre i 2500 metri), un fattore che potrebbe compromettere ulteriormente l’innevamento a bassa quota.
- Nebbie e Aria Insalubre: L’altra faccia della stabilità è il ristagno. La Val Padana, e diverse valli interne del Centro, continuerebbero a essere il teatro privilegiato per la formazione di nebbie fitte e persistenti. L’assenza di ventilazione, tipica di queste situazioni anticicloniche invernali, non favorirebbe la dispersione degli inquinanti, mantenendo alta l’allerta smog nelle grandi aree urbane del Settentrione per gran parte della settimana.
Proiezioni Oltre il 13-14 Dicembre: I Segnali di Rottura
Il periodo successivo al venerdì 13 o sabato 14 dicembre è caratterizzato da una naturale maggiore incertezza, con i modelli che iniziano a divergere sulle dinamiche dell’alta pressione.
Mentre la maggior parte delle proiezioni suggerisce che l’anticiclone non svanirà improvvisamente, bensì potrebbe indebolirsi e sfilare verso est. Questa manovra aprirebbe un varco importante sull’Europa occidentale:
- Scenario di Ritorno alla Normalità: La rottura potrebbe consentire l’ingresso di correnti più fresche e umide di matrice atlantica. Queste perturbazioni potrebbero raggiungere l’Italia a partire dai settori settentrionali, portando finalmente un calo termico e le tanto attese precipitazioni, specie da15 e sulle regioni di Nord-Ovest (vedi mappa ECMWF sottostante). Questo segnerebbe la fine della fase di caldo anomalo e l’inizio di un clima più consono al periodo.
- Scenario Freddo Continentale: Una minoranza dei modelli vede invece un incalzante ingresso di aria più fredda proveniente dalle latitudini settentrionali o continentali (Est Europa). Se questo scenario dovesse realizzarsi, assisteremmo a un crollo termico più marcato e alla possibilità di prime nevicate a quote medio-basse o addirittura basse.

È importante ribadire che, ad oggi, le dinamiche di fine periodo sono solo una tendenza, ma i segnali indicano un’alta probabilità che il muro anticiclonico possa incrinarsi, aumentando le possibilità di un cambiamento significativo del tempo dopo il weekend del 14-15 dicembre.
