10:45 6 Dicembre 2025

Brusco ritorno del MALTEMPO in Italia, ecco quando

Torna l'alta pressione, ci farà compagnia almeno una settimana. Poi brusco ritorno di piogge, temporali e nevicate?

Brusco ritorno del MALTEMPO in Italia, ecco quando

Una settimana di stabilità e bel tempo e poi di nuovo piogge, temporali e nevicate: sembra essere questa l’evoluzione finale della seconda decade di dicembre, che inizialmente sarà minacciata da un solido campo di alta pressione molto invadente ma poi potrebbe improvvisamente riprendersi con l’arrivo di altre perturbazioni.

Il modello americano GFS è al momento il più propositivo in tal senso. Almeno fino al 15 dicembre ci sarà ben poco di cui discutere poiché sarà l’alta pressione la principale protagonista del tempo in ogni angolo d’Italia. Le temperature aumenteranno soprattutto in montagna, in collina, al Sud Italia e sulle isole maggiori dove addirittura potremmo puntare i 17 o 19 °C. Un po’ più freddo in Val Padana o nelle valli alpine e appenniniche grazie all’inversione termica, che concederà una parvenza d’inverno soprattutto di notte. Inoltre torneranno le nubi basse, le foschie e le nebbie cariche di inquinanti soprattutto in pianura Padana.

Dopo questa parentesi stabile e avara di piogge, aumentano sempre più le chance per l’arrivo di nuove perturbazioni sempre dal Nord Atlantico. La corrente a getto nord-atlantica si ondulerà a partire da metà dicembre creando fortissime sollecitazioni sul bordo occidentale dell’alta pressione. È proprio in questo frangente che la struttura anticiclonica potrebbe pian piano crollare lasciando spazio a perturbazioni da ovest, pronte a riportare nubi e piogge su molte regioni.

Le prime a dover riaprire l’ombrello potrebbero essere le regioni del Sud e del Nord-Ovest, ma successivamente, tra il 17 e il 19 dicembre, potrebbe giungere nel Mediterraneo una potente depressione alimentata da aria fredda polare marittima, che regalerebbe maltempo su gran parte dello stivale e soprattutto preziosissime nevicate in alta quota sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale.

Insomma, subito dopo metà dicembre si aprirà una nuova parentesi perturbata e dinamica, seppur ancora sprovvista del freddo da pieno inverno capace di portare la neve a bassa quota.

LEGGI ANCHE