Pioggia in arrivo tra Capodanno e 2 Gennaio su queste zone
Dalla freddissima notte di Capodanno al maltempo. Piogge in vista tra 1 e 2 gennaio!

Il nuovo anno partirà all’insegna del cielo sereno e del gran freddo, considerando che le minime all’alba del 1° gennaio potrebbero scendere facilmente sotto lo zero su gran parte dello stivale. Il responsabile di questo improvviso raffreddamento sarà una massa d’aria fredda proveniente dal Nord-Est Europa, che proprio in queste ore sta valicando i Balcani.
Sarà freddo prevalentemente secco, quindi accompagnato da cieli sereni, una condizione ideale per favorire un potente irraggiamento notturno nella notte di Capodanno. A partire dal pomeriggio del 1° gennaio, invece, i venti tenderanno lentamente a ruotare dai quadranti meridionali e occidentali, poiché si profilerà un improvviso cambio di circolazione destinato ad avere effetti nel prosieguo della settimana.
L’ondata di freddo giungerà rapidamente al termine e torneranno i flussi umidi occidentali di origine atlantica: le correnti da ovest traghetteranno inevitabilmente aria più umida e instabile, soprattutto sulle regioni tirreniche, dove già a partire da Capodanno stesso potrebbero tornare un po’ di pioggia. In effetti, tra pomeriggio e sera di Capodanno le nubi aumenteranno su Toscana, Liguria orientale, Lazio e Sardegna, con la possibilità di piogge sparse o pioviggini.
Saranno però solo le prime avvisaglie del peggioramento, che diverrà più concreto tra venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 gennaio. La presenza di una depressione sul Mediterraneo occidentale, in lento spostamento verso est, determinerà precipitazioni a tratti consistenti sulle regioni centrali, che risulteranno il bersaglio principale di questa fase di maltempo.

Tra giovedì 1 e venerdì 2 gennaio le precipitazioni si concentreranno essenzialmente sul versante tirrenico, dalla Liguria orientale alla Campania, mentre sul resto d’Italia il tempo resterà ancora relativamente asciutto. A ridosso dei monti l’effetto stau produrrà precipitazioni più consistenti, tanto che gli accumuli totali potrebbero spingersi oltre i 50-60 mm.
Nel frattempo le temperature tenderanno gradualmente a salire su tutto lo stivale, complice il ritorno dei venti di libeccio e scirocco.

