Neve in pianura Martedì 6, ci sono aggiornamenti
Previsioni complesse per l'Epifania, ma l'ondata di freddo ci sarà. Quota neve fino in pianura su alcune regioni!

Manca ancora tanto all’Epifania, ma la possibilità di una ghiotta occasione nevosa a bassa quota è ancora molto presente all’interno delle simulazioni modellistiche. Chiaramente, considerata la distanza temporale ancora proibitiva, le previsioni resteranno altalenanti per qualche giorno, pertanto è impossibile al momento capire con chiarezza quali regioni saranno più coinvolte dalla neve e a quali quote arriveranno i fiocchi bianchi.
In ogni caso, tutti i centri meteo sono concordi sull’arrivo di un’ondata di freddo tra il 6 e il 7 gennaio: si tratterà di un impulso freddo proveniente da ovest, ma di origine artico-continentale, quindi dal Nord-Est europeo. Questa ondata di freddo attraverserà tutta l’Europa centrale e poi si fionderà sul Mediterraneo occidentale, dove darà vita a una depressione insidiosa che potrebbe essere la responsabile del peggioramento del tempo proprio nel giorno dell’Epifania.
Questo vortice di bassa pressione sembra avere nel proprio mirino il Centro Italia, ma vi è una discreta probabilità che interessi anche le regioni nord-orientali e forse quelle Nord occidentali. Il suo passaggio avverrà nel momento in cui si insedierà nei bassi strati tutta l’aria fredda artica, soprattutto al Centro-Nord, e sarà proprio questo connubio a favorire l’arrivo della neve a bassissima quota o addirittura in pianura.
Il modello americano GFS, nel suo recente aggiornamento, mostra le potenzialità nevose della Befana: martedì 6 gennaio la neve potrebbe arrivare a bassissima quota o in pianura tra Toscana, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna, ma chiaramente gli accumuli più consistenti arriverebbero dalle colline in su. Possibile una spolverata anche su buona parte del Nord-Est, mentre le regioni nord-occidentali resterebbero totalmente tagliate fuori dalle precipitazioni. Segnaliamo tuttavia che altri modelli mostrerebbero l’arrivo di neve in pianura anche sulle regioni Nord occidentali, anche se al momento è una ipotesi minoritaria e quindi meno affidabile.

Manto nevoso consistente anche per l’Abruzzo, in particolar modo dalle colline in su, mentre la neve a bassissima quota o in pianura, al momento, sembra improbabile. Stesso discorso anche per Lazio e Molise. Ovviamente, più ci si sposta verso sud e più sarà difficile assistere alla neve a bassa quota, considerando che l’aria fredda nel complesso resterà ancorata alle regioni centro-settentrionali almeno fino al 7 gennaio.

