12:39 27 Dicembre 2025

NEVE a bassa quota: dove potrebbe cadere sino all’Epifania

Freddo e neve: gli scenari più probabili secondo le mappe. Inizio anno tra possibili sorprese e molte incertezze modellistiche.

NEVE a bassa quota: dove potrebbe cadere sino all’Epifania

Da Capodanno il freddo potrebbe impadronirsi almeno parzialmente della Penisola, nonostante un certo ridimensionamento dei modelli matematici. In seno a questa circolazione da nord, che appare comunque la più probabile, si svilupperanno contrasti che potranno dar luogo a precipitazioni nevose di debole o moderata intensità a partire dall’Appennino emiliano-romagnolo fino a quello lucano.
La quota neve indicativamente andrebbe dai 300m del settore romagnolo, ai 400-500m di quello marchigiano ed abruzzese, ai 500-600m di quello lucano, fino ai 700m di quello calabrese.
La mappa delle probabilità di nevicate per il 3 gennaio è indicata qui sotto con una scala di colori, che mette in evidenza come il rischio neve risulti più alto tra Marche, Abruzzo e Molise, le aree più direttamente investite dal flusso freddo da nord-est:

Il modello GFS nelle sua mappa probabilità non esclude completamente che una spruzzata di neve possa cadere anche sulle pianure del Triveneto e più facilmente sulla Barbagia in Sardegna, ma si tratterebbe di fenomeni molto modesti e di breve durata, oltretutto con una percentuale di probabilità piuttosto bassa.
Quanto all’entità del freddo in arrivo, che accompagnerebbe le nevicate, la probabilità che le temperature scendano almeno sino a -5°C a 1500m o al di sotto di tale valore per lo stesso giorno preso in oggetto, cioè il 3 gennaio (quello potenzialmente più freddo) sono queste:

Come vedete le probabilità più alte di temperature inferiori a -5°C a quella quota (e quindi di conseguenza farebbe piuttosto freddo al suolo) si riscontreranno sul basso Veneto, basso Friuli, settori alpini di confine, a scalare sul versante del medio Adriatico, in misura inferiore su ovest Valpadana, molto meno scendendo lungo il versante tirrenico, con la Sicilia che risulterà quasi certamente la regione più mite.

Questa previsione è tuttavia stata elaborata con le mappe un po’ più ottimistiche (cioè più favorevoli a freddo e neve) per il periodo 3-4 gennaio 2026 e hanno un’attendibilità ancora medio-bassa: 40%. Molti altri modelli non concordano completamente con questa versione, ritenendo un po’ meno importante sia l’irruzione fredda che le conseguenze nevose sul territorio e secondo il team di MeteoLive.it quest’ultima ipotesi potrebbe avere una maggiore probabilità di realizzarsi.

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