08:54 26 Dicembre 2025

FREDDO ARTICO da Capodanno: l’anticiclone potrebbe respingerlo

Inverno in bilico: le proiezioni aggiornate per l’inizio dell’anno; Capodanno tra incertezze e ribaltoni.

FREDDO ARTICO da Capodanno: l’anticiclone potrebbe respingerlo

Colpa dell’anticiclone, colpa della corrente a getto che di colpo si rimetterà a correre all’impazzata, ma i presupposti per un affondo di aria artica sul Mediterraneo centrale e dunque sull’Italia si sono alquanto ridimensionati.
Tutti i modelli stamane, dai più blasonati a quelli meno considerati segnalano questa ingerenza dell’anticiclone e il ridimensionamento dell’ondata di freddo che avrebbe potuto colpire il nostro Paese.
Solo il modello GFS, nella sua media degli scenari ritiene ancora molto importante l’irruzione fredda ma ridimensiona l’apporto nevoso, che rimarrebbe relegato alla dorsale appenninica del centro e del sud, specie del versante adriatico, tra il 3 ed il 5, ma state pur certi che anche il fenomeno neve potrebbe rientrare nelle prossime emissioni, se continuerà questo trend al ripristino del solito trend “autunnale”.
Eccola comunque la media GFS per il 2 gennaio, che è l’unica ad evidenziare un quadro ancora decisamente invernale:

Molto diversa ad esempio quella del modello canadese GEM, che mostra l’anticiclone assai più invadente per lo stesso giorno con solo timide correnti fresche da nord che corrono lungo il suo bordo orientale:

Ci sono poi i modelli che ci restituiscono il quadro che ha caratterizzato il tempo di tutta la prima metà di dicembre, cioè stabile e mite, che si trascinerebbe anche per tutta la prima decade di gennaio, e questo forse è un quadro un po’ troppo ottimistico, ma è comunque il caso di evidenziarlo:

Se invece almeno una parte di quel freddo artico dovesse riuscire a sfondare verso sud, la situazione potrebbe essere quella prospettata a 1500m dalla media degli scenari del modello GFS:

COMMENTO
Alla fine chi avrà ragione? L’esperienza insegna che se tutte le emissioni ufficiali dei modelli puntano in maniera netta verso uno scenario, significa che il quadro barico al 70% sta subendo un cambiamento importante, che solo più lentamente entra nella media di tutte le emissioni. Pertanto quella è la linea, se invece le emissioni ufficiali sono discordi l’una dall’altra, allora farà fede la media. In questo caso, come detto, è un po’ più facile che vinca la linea della mitezza e che il grande freddo venga arginato (ma probabilmente non cancellato) e che colpisca di striscio e con maggiore probabilità il nord-est e i versanti Adriatici. Le sorprese però anche in meteorologia, quando si parla di medio-lungo termine della previsione, sono sempre dietro l’angolo, quindi seguite tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it

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