Meteo: l’inverno lancia un segnale, dopo il 10 cova il FREDDO
Possibile azione di blocco dell'anticiclone rispetto all'avanzata delle correnti atlantiche, con conseguente discesa di aria fredda in direzione del centro Europa e dell'Italia.

I primi segnali d’inverno vero sono arrivati dalle mappe nelle loro emissioni ufficiali, anche se stentano a trovare spazio in quelle cosiddette parallele e di conseguenza nelle medie degli scenari proposti, ma è da 24 ore che GFS e ECMWF, dopo il 10 dicembre, prevedono una rimonta dell’anticiclone verso il nord Europa, tale da innescare una reazione opposta, uguale e contraria.
In pratica una massa d’aria gelida invaderebbe l’Europa centro-orientale sino a coinvolgere entro Santa Lucia (il 13 dicembre) anche parte del nostro Paese, soprattutto il settentrione, come vediamo in questa mappa termica prevista a 1500m:

Si tratterebbe oltretutto di un’irruzione di aria artica di matrice continentale per nulla trascurabile, con valori di partenza sino a -12°C a 1500m. Naturalmente scivolando verso sud il freddo si assottiglierebbe ma potrebbe essere solo il punto di partenza per un’invernata importante.
Vediamo allora di fare un raffronto tra il modello GFS che, come dicevamo, vede questa interruzione delle correnti miti da ovest intorno a Santa Lucia e il modello ECMWF, che lo vede a ruota ma con almeno 24-48 ore di ritardo e con conseguenze ancora tutte da comprendere.
La prima mappa è quella del modello GFS, dove si scorge un vortice freddo davvero imponente a 5500m investire tutto l’est europeo:

La seconda proposta è quella del modello ECMWF, che vede per metà dicembre il vortice freddo più come una lingua stretta, peraltro anche più vicino all’Italia, e oltretutto risulta più marcata la spinta verso nord dell’anticiclone:

Attendibilità? Fintanto che le medie dei principali modelli non daranno l’endorsement (l’appoggio) a questa linea invernale, è difficile dire che queste mappe possano avere una affidabilità superiore al 15%, tuttavia, come diciamo sempre, i segnali di cambiamento partono sempre così. Certamente la distanza temporale è siderale, siamo oltre i 10 giorni previsionali, ma se l’azione di blocking delle correnti zonali avvenisse come prospettato, potremmo dire che l’inverno avrebbe gettato la maschera, pronto a dire la sua anche sul vecchio Continente e non solo negli States.
