Meteo: il 2026 parte col gran freddo, poi maltempo e NEVE?
Freddo artico in dirittura d'arrivo, sarà un Capodanno molto freddo da nord a sud! Occhi puntati sulla prima settimana di Gennaio.

Le porte dell’est si stanno gradualmente aprendo e attraverso di esse si muoveranno flussi freddi pronti a sferzare il nostro stivale nel corso delle prossime 48 ore. Il 2025 si chiuderà sotto il freddo da nord-est, che farà precipitare le temperature in ogni angolo d’Italia, seppur in un contesto molto secco. Qualche isolato piovasco o acquazzone sarà presente per lo più all’estremo Sud e in Sicilia, ma anche qui il tempo è destinato a migliorare in vista di un Capodanno soleggiato su gran parte del nostro stivale.
Gli occhi sono però puntati sulle temperature minime di Capodanno, che andranno al di sotto dello zero praticamente su gran parte dei territori interni del Nord, del Centro e anche su molte aree del Sud Italia, eccezion fatta per le città costiere dove avremo minime comprese tra +2 e +5°C. Le temperature più basse potrebbero essere registrate all’alba di Capodanno sulla Val Padana centro-orientale e sulle aree interne del Centro, soprattutto nelle valli appenniniche, dove i termometri potrebbero spingersi facilmente fino a -5°C. Insomma, sarà un risveglio da brividi, con rischio di brinate e gelate, ma sotto cielo sereno.
Per le prime precipitazioni del nuovo anno bisognerà attendere il weekend, nel momento in cui l’aria fredda artico-continentale affluirà su Germania e Francia per poi raggiungere il Mediterraneo occidentale, innescando una serie di depressioni cariche di maltempo. Gli eventi ruoteranno dunque dai quadranti meridionali e traghetteranno aria umida e a tratti instabile già a partire dal 2 gennaio. Si prevede il ritorno di piovaschi e acquazzoni, soprattutto sulle regioni centrali e sul versante tirrenico, ma non si esclude il passaggio di piogge e rovesci anche sul lato adriatico e sulle isole maggiori.

Inoltre, a partire dal fine settimana e in particolar modo a ridosso dell’Epifania, aumentano le chance relative alla prima importante nevicata della stagione a bassa quota. Potrebbe essere il Nord il bersaglio principale dell’ondata di freddo e della neve fino in pianura, ma per il momento si tratta ancora di tendenze da confermare (o smentire).

