Meteo: forte MALTEMPO a breve, poi si fa sul serio
Fine dell'alta pressione, in arrivo piogge e rovesci. Torna anche la neve in montagna. Dal weekend forti perturbazioni e clima invernale?

Sarà una settimana sicuramente diversa dalla precedente per molte nostre città, considerando che sta per riaprirsi la porta dell’Atlantico. Tutti i centri di calcolo sono d’accordo sull’arrivo di varie perturbazioni atlantiche all’interno del Mediterraneo, le quali ci riporteranno in un contesto tardo autunnale e, contemporaneamente, apriranno le porte all’inverno che di fatto comincerà ufficialmente il 21 dicembre, giorno del solstizio.
La prossima perturbazione sulla tabella di marcia sta già raggiungendo in questi minuti le regioni più occidentali d’Italia e il maltempo entrerà nel vivo tra martedì e mercoledì. Si prevedono piogge diffuse sul Nord-Ovest, su gran parte del versante tirrenico e sulle isole maggiori, ma i fenomeni più insidiosi, con accumuli oltre 40–50 mm, riguarderanno Sardegna, Liguria e Piemonte.
Per le Alpi occidentali sarà tutta neve, soprattutto al di sopra dei 1000 metri di altitudine, dove si prevedono accumuli di oltre 30–40 cm tra le Alpi Cozie e le Alpi Marittime. Certamente una grossa boccata d’aria per le Alpi occidentali dopo il forte aumento delle temperature dei giorni scorsi, che aveva trascinato lo zero termico al di sopra dei 3000 metri di altitudine.
Dopo una piccolissima pausa arriverà un’altra perturbazione nella seconda metà della settimana, soprattutto tra sabato, domenica e poi lunedì 22 dicembre. Quando saremo ormai a un passo dal pieno delle festività natalizie, l’Italia dovrà vedersela con altre perturbazioni, tra cui un profondo vortice in discesa dal Nord Atlantico verso la Francia e il Golfo di Biscaglia.

Questo imponente sistema potrebbe traghettare maltempo insidioso su gran parte del Nord-Ovest e del versante tirrenico, causando altri forti acquazzoni e locali temporali intensi, con neve sempre confinata alle alte quote.

In effetti per tutta la settimana mancherà il freddo da pieno inverno capace di trascinare la quota neve più in basso o addirittura in pianura: per una svolta di questo tipo occorreranno masse d’aria ben più fredde, che potrebbero arrivare in Italia solo dopo la vigilia di Natale, ma di questo ne riparleremo meglio nei prossimi aggiornamenti.

