MALTEMPO in arrivo da domenica su molte regioni, NEVE a quote basse al nord-ovest
Ecco il giorno della verità sulle previsioni per la fase moderatamente perturbata in arrivo su molte regioni. Ci sono novità per marzo?

Finalmente siamo arrivati alla conclusione di questa tormentata previsione sulla fase perturbata annunciata ormai da 15 giorni e che troverà comunque conferma nei fatti, anche se non nei modi sperati.
Quando il maltempo in arrivo deriva da un complicato incastro tra aria fredda in arrivo e depressioni che si generano al suolo, tutto diventa difficile, perchè i modelli matematici si dividono e fino all’ultimo generano solo confusione nel previsore e di conseguenza nei lettori. Una bella perturbazione atlantica avrebbe certamente messo d’accordo tutti, ma quelle sembrano morte e sepolte.
Ci sono però alcuni punti fermi dai quali non si può prescindere:
-i modelli non riescono a leggere la portata di un’irruzione fredda, sovrastimandola sino a 48-72 ore prima del suo arrivo e poi ridimensionando le basse temperature attese, perchè l’aria artica attraversa territori con valori più caldi rispetto a quelli di provenienza e di conseguenza masse d’aria stimate molto più fredde, in realtà quando si presentano al cospetto dell’Italia hanno già in sè temperature più alte e in un Paese come il nostro, con la sua complessa orografia e dove fa sempre caldo, abbassare le temperature sino a favorire nevicate è sempre un’impresa a fine stagione.
-quando una massa d’aria fredda non entra franca nel Mediterraneo, ma fa la corte alle Alpi e poi flirta con i Pirenei, invece di sposare il Mediterraneo centrale si capisce che la depressione che scaturirà ne nascerà monca con effetti inferiori alle aspettative.
Detto questo, la carta barica presentata in apertura farebbe pensare a chissà quale fenomenologia, in realtà tutto sarà molto sfuggente e localizzato in termini di neve, mentre le piogge tanto attese al nord finiranno per coinvolgere (e va bene comunque) il centro e il sud, soprattutto nel corso della prossima settimana e in particolare lungo il Tirreno.
Ecco le temperature previste per domenica sera a 1500m sull’Italia, come si vede il freddo è entrato al nord e su parte di Toscana e Marche, ma non in modo così massiccio come si ipotizzava sino a 48 ore fa, guardate poi quanto sia basso il minimo depressionario per favorire precipitazioni diffuse sul settentrione, verrà così esaltato l’effetto stau, cioè l’accumulo di umidità contro i rilievi:

Di conseguenza ecco le precipitazioni previste per domenica 26 febbraio secondo il modello ICON (Dati del modello tedesco DWD) ma assimilabili a molti altri modelli ad area limitata, si nota la neve sul Piemonte (Torino e Cuneo dovrebbero ricevere qualche centimetro), la pioggia su ovest Lombardia, la neve ai limiti della pianura sull’Emilia, specie nel Piacentino, pioggia sul resto dell’Emilia-Romagna, tempo tristemente asciutto sul Triveneto, qualche precipitazione su Marche, Umbria, Lazio e Campania, asciutto in Toscana (ma qui ci sono anche pareri contrastanti):

Tra lunedì 27 febbraio e giovedì 2 marzo la depressione, pur indebolita, dovrebbe continuare a vagare sul medio Tirreno, dispensando precipitazioni soprattutto al centro e al sud e più intense lungo il Tirreno con anche dei temporali, ma con qualche risalita sino al settentrione, accompagnata da deboli piogge in pianura e ancora qualche nevicata sui rilievi, specie emiliani e del basso Piemonte con limite tra i 500 e i 1000m, qui due mappe, una prevista per martedì 28 e una per l’alba di giovedì 2 marzo, giusto per capire di cosa parliamo:


Entro venerdì la fase instabile dovrebbe concludersi. E poi? GIà nel fine settimana 4-5 marzo, ma soprattutto nei giorni seguenti, altri affondi freddi dal nord Europa dovrebbero spingersi verso sud, interessando in modo più o meno netto il nostro Paese, ma ancora con obiettivo principale l’area balcanica, come vediamo qui sotto:
CONCLUDENDO
Domenica 26 febbraio: aria fredda al nord con neve a ridosso dei rilievi lombardi, piemontesi ed emiliani, qualche debole momento di neve non escluso anche sulle pianure del nord-ovest misto alla pioggia, più neve su Torino e Cuneo e sul Piacentino. Asciutto sul nord-est, neve anche sull’Appennino toscano e marchigiano a quote collinari. Piogge sulle restanti regioni centrali, Sardegna e marginalmente sul basso Tirreno, asciutto sulle altre regioni. temperature in brusco calo al nord e su Toscana e Marche, in lieve calo altrove.
Da lunedì 27 a venerdì 3 marzo depressione in azione sull’Italia centrale e meridionale con precipitazioni anche temporalesche, qualche marginale influsso anche al nord, specie sul basso Piemonte.
In seguito possibili nuove irruzioni fredde da nord dirette soprattutto in Adriatico. Da verificare se successivamente potranno portare ad un peggioramento generale del tempo anche sul resto d’Italia.
Resta grave la situazione siccità al nord.
Autore : Alessio Grosso
