MALTEMPO e NEVE di domenica 25: le zone colpite
Piogge, temporali e neve in quota: il flusso sud‑occidentale riporta condizioni autunnali fino a fine mese.

Un nuovo peggioramento alle porte
Una nuova perturbazione di origine atlantica raggiungerà l’Italia a partire dalla prossima notte, inaugurando una domenica 25 all’insegna del maltempo diffuso. Il sistema frontale, sospinto da un flusso sud‑occidentale particolarmente umido e relativamente mite, investirà gran parte del Paese con piogge, rovesci e nevicate in montagna, in un contesto termico ancora lontano dai valori tipici di fine gennaio.
Ecco un quadro riassuntivo delle precipitazioni previste secondo il modello ECMWF, su base grafica Meteologix:

L’ingresso della perturbazione sarà rapido, ma la sua evoluzione non uniforme: il Nord‑Ovest verrà liberato già nel corso della mattinata, mentre il maltempo insisterà con maggiore decisione su Nord‑Est e regioni centrali, per poi scivolare lentamente verso il Sud tra il pomeriggio e la serata.
Dove colpirà di più: le aree a rischio
Nord Italia
- Nord‑Ovest: piogge nella notte e all’alba, poi miglioramento con cessazione delle precipitazioni e schiarite via via più ampie sulle Alpi occidentali
- Nord‑Est: fenomeni più persistenti, localmente intensi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
- Neve Alpi: limite compreso tra 700 e 1000 metri, con accumuli più significativi sulle Prealpi venete.
Appennino ligure: fiocchi oltre 700–1000 metri, in rialzo nelle ore centrali.
Ecco una mappa con i possibili accumuli di neve nell’arco delle 24 ore di domenica sul settore alpino secondo il modello SWISS 4×4 su base grafica Meteologix:

Centro Italia
Piogge diffuse su Toscana, Umbria e Marche.
Possibili brevi Temporali tra Lazio e nord della Campania, dove l’aria mite in risalita dal Tirreno favorirà celle convettive.
Ecco una mappa che segnala con una scala di colori in percentuale il rischio di temporali nella notte tra sabato e domenica tra Lazio e nord Campania, siamo intorno al 60% (probabilità media):

Neve: sull’Appennino centrale limite più alto, oltre i 1500 metri, con episodi più probabili in Abruzzo.
Sud Italia
Il peggioramento arriverà più tardi, tra pomeriggio e sera, con piogge sparse e qualche rovescio sul versante tirrenico.
Fenomeni più attenuati su Puglia e Ionio, dove prevarranno nubi e qualche pioggia intermittente.
Temperature ancora troppo alte per la stagione
Nonostante il passaggio perturbato, le temperature rimarranno superiori alla media climatica, soprattutto nei valori minimi e lungo le coste. L’origine sud‑occidentale delle correnti mantiene infatti un profilo termico più autunnale che invernale, limitando la quota neve e impedendo l’ingresso di aria fredda continentale.
Una serie di perturbazioni fino a fine mese
Quella di domenica non sarà un’eccezione: il flusso instabile da sud‑ovest continuerà a pilotare una raffica di perturbazioni verso il Mediterraneo centrale. Secondo gli attuali scenari, l’Italia potrebbe rimanere esposta a nuovi peggioramenti fino alla fine del mese, con brevi pause e un clima costantemente mite.
Questo pattern atmosferico, tipico delle fasi autunnali, conferma l’assenza di veri impulsi invernali e la difficoltà delle masse d’aria fredde nel raggiungere il nostro Paese.

