Potenziale NEVICATA a bassa quota anche mercoledì 28: le regioni coinvolte
Tante perturbazioni atlantiche in arrivo sull'Italia da qui alla fine del mese, ci sarà spazio per tanta pioggia ma anche per la neve a quote basse su alcuni settori.

Aggiornamento di venerdì 23 gennaio ore 10:12.
Una scarica di perturbazioni investirà il nostro Paese sino alla fine del mese, in un contesto primaverile al centro-sud, un po’ più freddo al nord, dove soprattutto sul settore occidentale e in genere su tutto il settore alpino, si registreranno nevicate anche a quote basse, non solo fra venerdì 23 e domenica 25 ma anche nella giornata di mercoledì 28 secondo il modello ECMWF, di cui vediamo appunto la carta barica prevista su base grafica Meteociel:

Una famiglia di cicloni investe l’Europa centrale, lascia nel freddo la Scandinavia, nella mitezza il Mediterraneo. Ecco però l’eccezione del nostro settentrione, che conserverà ancora un po’ di aria fredda, pronta a favorire nevicate a quote molto basse sul Piemonte e l’Appennino ligure, oltre che nei fondovalle alpini, con accumuli anche molto rilevanti.
Un po’ di neve sembra possibile su gran parte della pianura piemontese occidentale, meno su quella orientale, molto meno su quella lombarda occidentale, dove quell’azzurrino che vediamo in questa mappa su base grafica Meteologix, sottende si la possibilità di qualche fiocco ma di pura coreografia, destinato probabilmente ad essere cancellato avvicinandoci all’evento. Nessun rischio di neve sulla Pianura Padana centrale e orientale, dove le temperature risulteranno troppo elevate (superiori a 3 gradi):

Apporti tra 15 e 25cm oltre i 1000m sarebbero davvero un bel contributo in vista delle Olimpiadi di febbraio ormai imminenti sulle località alpine. Naturalmente la previsione andrà affinata nei prossimi aggiornamenti.
Cosa ne pensano gli altri modelli di questa previsione? GFS ne condivide in pieno il passaggio perturbato ma riduce l’apporto nevoso in montagna, specie sul settore alpino centro-orientale, mentre conferme le nevicate in pianura sul Piemonte, segnatamente sul settore occidentale e sud occidentale, così come sull’Appennino ligure, estromette invece l’ovest Lombardia, come vediamo da questa mappa su base grafica Meteologix e nulla da fare anche per i rimanenti settori pianeggianti del nord, mentre un po’ di neve dovrebbe affacciarsi nei fondovalle alpini, a Sondrio come a Trento:

L’ultimo modello che prendiamo come raffronto è MRF, che accentua l’apporto nevoso sulle Alpi anche sotto i 1000m, ma in pianura coinvolge segnatamente solo il basso Piemonte e l’Ossola oltre i 400m, gli altri sono sotto la pioggia, questa la mappa sulla base grafica Meteologix:

Il problema è dunque termico? Si, fa troppo caldo per nevicare in pianura, detto come si direbbe ai bambini, ecco le temperature previste ad esempio dal modello MRF a 1500m, sempre su base grafica Meteociel:

Come vedete in aperta pianura già alle 7 del mattino di mercoledì 28 si segnalano tra i 2°C e i 6°C, con temperature in quota a 1500m appena sotto lo zero, non aiutano a conservare il fiocco sino in pianura, oltre il classico grado al di sopra dello zero.
COMMENTO
L’attendibilità attuale è del 70% in termini generali, cioè valutando il peggioramento in sé che, considerata la direzione delle correnti, risulta abbastanza probabile e al momento ben leggibile dai modelli, anche in termini di distribuzione delle nevicate siamo saliti ad un bel 55%.
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