12:07 23 Gennaio 2026

Il MALTEMPO e la NEVE di domenica 25: le regioni coinvolte

Domenica fortemente instabile con rovesci e nevicate, stante l'ingresso di un nucleo molto freddo in quota. Il punto della situazione con gli ultimi aggiornamenti.

Il MALTEMPO e la NEVE di domenica 25: le regioni coinvolte

L’evento più importante dell’ultima domenica di gennaio sarà rappresentato dall’ingresso di una massa d’aria gelida in quota sulla verticale del settentrione. La prima mappa mostra la situazione sinottica attesa in Italia alle ore 13 di domenica 25 gennaio secondo il modello GFS elaborato su base grafica Meteociel:

Alla quota di 5000 metri avremo temperature prossime a -30°, con punte di –32° in prossimità del Mar Ligure. Tutto ciò non significherà freddo anche al suolo, bensì condizioni di marcata instabilità su tutta l’Italia, stante il gradiente termico che si stabilirà tra la quota ed il suolo. In altre parole, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio saranno presenti un po’ ovunque ed il rovesciamento del freddo dalla quota al suolo farà abbassare il limite delle nevicate al nord e su parte del centro.

Sul fronte dei fenomeni, questa è la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’intera giornata di domenica 25 gennaio secondo il modello Swiss 4×4 elaborato su base grafica Meteologix:

Rovesci saranno possibili sia al nord che al centro-sud, molto difficili da localizzare, ma concentrati soprattutto al nord e lungo il versante Tirrenico, isole comprese. Non si escludono anche temporali. Resterà un po’ più in ombra pluviometrica il versante adriatico oltre al settore ionico di Sicilia e Calabria.

NEVICATE: oltre i 600 metri su Alpi Lombarde ed alto Veneto, 700 metri tra Val d’Aosta, Ossola e Sesia. Irregolari ed a carattere di rovescio sull’Appennino Ligure tra i 700 e gli 800 metri, con intrusioni a quote inferiori sui versanti padani, 800-900 metri tra alto Veneto, Trentino e Friuli, in rialzo fino a 1100 metri nel pomeriggio, tra 900 e 1000 metri sull’Appennino centrale in genere, ma con intrusioni più in basso in caso di rovesci intensi.