21:52 16 Febbraio 2024

L’INVERNO…all’improvviso: finale di stagione con tanta NEVE in arrivo e maltempo ovunque

Durante la terza decade di febbraio aspettatevi una sequenza di importanti peggioramenti con abbondanti nevicate che potrebbero arrivare anche a quote basse al nord verso fine episodio e maltempo su gran parte d'Italia con netto calo delle temperature, più sensibile al settentrione.

L’inverno…all’improvviso. Sembra il titolo di un film ma è quello che mostrano le carte stasera. Intendiamoci: magari non un episodio invernale di serie A, ma comunque sufficiente a riconciliarci almeno in parte con una stagione che sembrava perduta e che invece potrebbe mostrarci durante l’ultima decade del mese il meglio di quanto osservato sino ad oggi.

Il merito sarà di una famiglia di cicloni che, tra venerdì 23 e mercoledì 28 dovrebbe visitare la Penisola (il condizionale è ancora d’obbligo) scatenando la furia degli elementi e anche tante abbondanti nevicate sui monti, anche a quote basse, stante le temperature previste.

Il freddo, non tanto ma bisogna accontentarsi, arriverà attraverso un afflusso di aria polare marittima, per l’appunto non granché, ma sufficiente a riportare il sorriso a chi vive di sport invernali, ma anche a chi aspettava le precipitazioni che ci consentirebbero di affrontare almeno la prima parte della primavera senza grandi problemi idrici.

Cominciamo dalle mappe bariche, siamo a venerdì 23 febbraio, l’affondo delle correnti perturbate è perentorio e lascia di sasso l’alta pressione:

La famiglia di cicloni dispenserà altri passaggi perturbati nei giorni successivi, accompagnati da aria anche più fredda, che abbassa il limite delle nevicate sin sotto i 500m al nord, addirittura in pianura sul Piemonte occidentale:

Notate il minimo a ridosso dell’alto Tirreno e la presenza nel catino padano di una sacca d’aria fredda, sufficiente, grazie all’omotermia e all’intensità delle precipitazioni, a determinare nevicate anche copiose sull’Appennino ligure sino a bassa quota e sul basso Piemonte, nonché nei principali fondovalle alpini occidentali e centrali:

L’accumulo di neve sarà comunque rilevante un po’ su tutto l’arco alpino tra il 23 e il 27, aldilà dell’episodio culminante del 26, guardate la sommatoria degli accumuli nevosi previsti dal modello europeo:

Si nota la neve (debole e bagnata ma ancora da confermare) quasi in pianura sul Piemonte occidentale, addirittura quasi sulla costa ligure, favorita dalla Tramontana scura, in tutti i fondovalle alpini, spruzzate anche sulle alte pianure del nord e accumuli rilevanti, anche superiori al mezzo metro oltre i 1.600-1.800m. Davvero un bel colpo. E poi tanta pioggia sul Tirreno, la Sardegna, in estensione al versante adriatico e al sud.

Secondo il modello europeo anche oltre i 100mm cadranno tra le Alpi e la Liguria, dai 40 ai 70mm sulle rimanenti regioni con picchi anche prossimi ai 90mm sulle coste della Sardegna occidentale e del Tirreno:

La particolarità di questa configurazione barica la vediamo in questa mappa riferita all’emisfero nord proprio per il 26 febbraio, che mostra l’azione della depressione stretta tra l’anticiclone delle Azzorre e quello russo-siberiano, un incastro perfetto per vivere una degna invernata, pur senza tanto freddo, ma per la neve ne basta poco alla fine.

Naturalmente potremmo stare qui per ore a mostrarvi mappe meravigliose, tanto questa sera i modelli si sono sbizzarriti a mostrarci questo revanscismo invernale, ma è doveroso chiudere ponendoci la domanda più importante: quanto è attendibile tutto questo?
Stante la grande convergenza dei modelli più importanti, assolutamente non trascurabile, almeno il 60% nelle sue linee generali. Seguite i nostri continui aggiornamenti su MeteoLive.it!