08:47 12 Giugno 2026

TEMPORALI: l’ultimo assalto del 15 sera prima del grande caldo

L'autorevole modello GFS prevede lo sconfinamento dei temporali anche in Valpadana tra la serata di lunedì 15 e la notte su martedì 16. Ecco i dettagli.

Possibili violenti temporali secondo il modello GFS nella serata di lunedì 15 giugno.

Lunedì 15 giugno: possibile scarica temporalesca dalla Alpi verso la Valpadana secondo il modello GFS

Una nuova infiltrazione di aria fresca in quota, probabilmente l’ultima prima di una fase più stabile e calda, potrebbe innescare una scarica di temporali organizzati nella serata di lunedì 15 giugno, con dinamiche che – secondo il modello americano GFS – non andrebbero sottovalutate. La previsione non trova pieno accordo tra i modelli: alcune elaborazioni europee e ad area limitata tendono infatti a limitare i fenomeni ai rilievi, soprattutto del nord-est, lasciando le pianure quasi ai margini. GFS, invece, propone uno scenario più incisivo.

Secondo l’americano, i temporali dovrebbero attivarsi già nel pomeriggio sulle Alpi, complice l’ingresso di aria più fresca da nord e un moderato aumento dell’instabilità. La componente dinamica sarebbe poi determinante: correnti settentrionali cariche di aria fresca potrebbero spingere le celle temporalesche verso sud, facendole scivolare in serata sulla Valpadana, dove troverebbero un ambiente caldo, umido e stagnante, ideale per un’ulteriore intensificazione.

In questo contesto non si esclude la formazione di una catena temporalesca lineare, capace di generare raffiche di vento anche violente, locali grandinate e precipitazioni improvvise ma intense, soprattutto sulle alte e medie pianure tra Piemonte orientale, Lombardia, Veneto e Friuli occidentale. La distribuzione dei fenomeni resta comunque incerta: molto dipenderà dall’effettiva penetrazione dell’aria fresca e dalla capacità delle celle alpine di organizzarsi in strutture più estese. Ecco la mappa tratta dal modello GFS su base grafica Meteologix:

La notte e la prima parte di martedì 16 giugno potrebbero ancora vedere residua instabilità, con acquazzoni sparsi soprattutto sui rilievi e nelle aree pedemontane. Col passare delle ore, tuttavia, la situazione tenderà a migliorare, con schiarite sempre più ampie sulle pianure e un ritorno a condizioni più stabili.

Non si tratterebbe però di un miglioramento assoluto: la presenza di un campo barico non ancora pienamente stabilizzato potrebbero favorire, nei giorni successivi, nuovi episodi temporaleschi pomeridiani su Alpi e nord Appennino, tipici della stagione ma localmente intensi.

Sintesi finale

Una possibile scarica temporalesca potrebbe scendere dalle Alpi verso la Valpadana nella serata di lunedì 15 giugno, secondo il modello GFS, con rischio di raffiche di vento e grandinate sulle alte e medie pianure. Altri modelli ridimensionano lo scenario, limitando i fenomeni ai rilievi. Martedì 16 residua instabilità, poi miglioramento, ma con nuovi temporali pomeridiani possibili in montagna nei giorni successivi.

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