12:52 11 Giugno 2026

Meteo estate 2026: sarà davvero da CALDO record?

Attenzione all'ultima decade di giugno sul fronte del caldo, da luglio le cose potrebbero cambiare un po'.

L'andamento della terza decade di giugno e della prima decade di luglio.

Le ultime proiezioni del modello ECMWF mostrano un avvio d’estate che potrebbe presentarsi con caratteristiche termiche decisamente sopra la media, un po’ come avvenuto a fine maggio, ma forse anche peggio. Le carte delle anomalie riferite all’ultima decade di giugno e alla prima decade di luglio delineano un quadro chiaro: caldo spesso intenso, anticiclone decisamente dominante e solo a tratti disturbato da infiltrazioni instabili, soprattutto al Nord.

Ultima decade di giugno: anomalie fino a +3°C su parte d’Europa e Italia

Secondo le proiezioni, l’ultima parte di giugno potrebbe essere caratterizzata da un’anomalia termica marcata su buona parte dell’Europa centro‑meridionale. Le aree più esposte – Francia, Germania meridionale, Alpi e Nord Italia – mostrano un possibile surplus fino a +3°C rispetto alla media climatica, come si vede nella mappa qui sotto:

Anomalia di temperatura a 2m per l'ultima decade di giugno secondo il modello ECMWF.

Per l’Italia questo si tradurrebbe in un avvio d’estate meteorologica già molto caldo, con massime elevate soprattutto sulla Valpadana con punte di 37-38°C, sulle regioni tirreniche e nelle zone interne del Centro, della Sardegna e della Puglia. Un contesto che, se confermato, contribuirebbe a surriscaldare rapidamente i mari, elemento destinato a pesare anche sulle dinamiche dei mesi successivi.

Prima decade di luglio: caldo ancora sopra media, ma con instabilità più frequente

La seconda carta, relativa alla prima decade di luglio, mostra un ridimensionamento parziale delle anomalie: sull’Italia il segnale medio scenderebbe attorno a +1°C, pur mantenendo un’impronta estiva piena.

Anomalia termica di temperatura al suolo per la prima decade di luglio secondo il modello ECMWF.

La differenza principale riguarda la maggiore probabilità di temporali, specie al Nord e lungo l’Appennino. L’ingresso di correnti più fresche in quota, pur senza scalfire in modo deciso l’anticiclone, potrebbe favorire:

  • temporali pomeridiani più diffusi,
  • fenomeni localmente intensi,
  • grandinate e raffiche di vento,
  • brevi ma incisive rinfrescate.

Si tratterebbe comunque di pause temporanee: il quadro generale rimarrebbe caldo (33-34°C), con valori spesso sopra la media e mari che continuerebbero ad accumulare energia.

Agosto: mari surriscaldati e anticiclone persistente potrebbero spingere verso un mese molto caldo

Le proiezioni più estese, pur con la prudenza necessaria, indicano che agosto 2026 potrebbe risultare un mese termicamente molto caldo. I mari, già surriscaldati dalle anomalie di giugno e luglio, tendono infatti a sostenere e rinforzare le strutture anticicloniche, rendendo più difficile l’ingresso di perturbazioni organizzate.

Il risultato più probabile è un agosto con:

  • anomalie termiche attorno a +1,5°C,
  • lunghi periodi stabili e soleggiati,
  • qualche fase temporalesca intensa, soprattutto al Nord e nelle zone interne, dove il contrasto termico può diventare esplosivo.

Non un mese monotono, dunque, ma un agosto dominato dal caldo e punteggiato da episodi instabili anche severi.

Sintesi finale

  • Fine giugno: possibili anomalie fino a +3°C su parte d’Europa e Italia.
  • Inizio luglio: caldo ancora sopra media (+1°C), ma con temporali più frequenti e localmente pericolosi.
  • Agosto: mari molto caldi e anticiclone persistente potrebbero favorire un mese ancora più caldo della norma, con +1,5°C di anomalia e qualche fase temporalesca intensa.