L’anticiclone proverà a riportare il bel tempo dopo la Pasqua ma…
I modelli, notoriamente benevoli con l'alta pressione, di cui ne leggono spesso perfettamente le performances, questa volta non riescono a decretarne il trionfo dopo le feste, ma solo un'effimera ripresa.
La sequenza di perturbazioni che ha attraversato il nord Italia e parte del centro e che ancora impegnerà gran parte del Ponte di Pasqua, la dice lunga sul trend che abbiamo vissuto dal 20 febbraio in poi. E’ vero: non abbiamo avuto affondi da nord o da est ma il tempo è rimasto dinamico per oltre un mese e, anche se l’inverno non è stato freddo, comunque sia sulle Alpi ha lasciato il segno.
Vedere l’anticiclone così in difficoltà, anche se obiettivamente al sud è piovuto pochissimo in questi mesi, non capitava da parecchio. La conferma arriva da un trend barico che ancora vede il flusso atlantico provare ad intervalli a disturbare perlomeno nord e centro.
Tra giovedì 4 e sabato 6 aprile le saccature atlantiche proveranno ancora ad avvicinarsi alle Alpi, ma l’idea generale è che questa volta l’anticiclone chiuderà la porta ad un loro ingresso franco sul bacino del Mediterraneo, limitandone al massimo l’azione all’estremo nord-ovest, come vediamo nella mappa seguente:

Molte medie degli scenari però questo ulteriore tentativo lo vedono stroncato in partenza e finalmente potremmo goderci tutti uno scampolo di primavera AUTENTICA dalle Alpi alla Sicilia:

Questa fase potrebbe protrarsi fino a mercoledì 10 aprile, quando molti modelli evidenziano un nuovo abbassamento del flusso zonale atlantico e l’ingresso su gran parte del Paese di altri impulsi instabili con conseguenze PIOVOSE o perlomeno TEMPORALESCHE:

Non tutti ovviamente ipotizzano quadri barici compromessi ma molti si, qui ad esempio è evidente una tendenza intermedia con le perturbazioni a creare disturbi ma con fenomeni piuttosto blandi, inseriti in un letto di correnti mediamente occidentali:

Ci sono poi scenari anche estremi, che vedono nuovamente profondi figure depressionarie attaccare l’Europa mediterranea da ovest entro il 10-12 aprile, come ci mostra qui il modello americano:

Diciamo che queste azioni paiono davvero esagerate, ma attenzione perché questa primavera per il momento punta a stupirci e dunque non trascuriamo del tutto queste configurazioni che appaiono tanto “forzate” ma che in realtà in questo mese di marzo ci hanno colpito a ripetizione.
IN SINTESI
Dopo festività di Pasqua piuttosto dinamiche, il tempo pare concedersi una tregua con una parentesi anticiclonica mite e spesso assolata ovunque (anche se non ne siamo ancora del tutto certi). Entro la fine della prima decade di aprile potrebbero invece tornare le saccature atlantiche con annesse precipitazioni e un calo termico.