INVERNO: grossa novità scuote l’ambiente meteo, ecco di cosa si tratta
La stagione invernale 2024/25 potrebbe trascorrere in modo diverso dalle altre, perlomeno durante il mese di dicembre, ecco perchè.
La novità riguarda l’anticiclone. Lo si evince osservando le carte, questo anticiclone che sta tentando di tornare in scena è decisamente più vulnerabile di tutti quelli che abbiamo osservato nello stesso periodo negli anni scorsi. E questo è un buon punto di partenza per l’inverno che verrà, perlomeno per il mese di dicembre.
Primo punto: le perturbazioni atlantiche in arrivo da ovest durante questi ultimi giorni di novembre riusciranno parzialmente a sfondare verso sud, portando qualche precipitazione al nord e su parte del centro. Certo, non farà molto freddo, ma è già un segnale di scarso dominio anticiclonico, lo si evince da questa mappa:

Secondo punto: ancora più importante quanto si evince osservando l’evoluzione per la prima decade di dicembre, che mette in evidenza la formazione dell’anticiclone russo-scandinavo, chiaro segnale della presenza di aria fredda sull’est europeo e induce maggiormente le perturbazioni a puntare verso sud, cioè verso il Mediterraneo, come si vede in questa carta prevista per il 4 dicembre:

Potrebbe essere solo l’inizio di una interazione tra queste masse fredde e le depressioni atlantiche, sino a determinare un vero e proprio episodio invernale sull’Italia entro la fine della prima decade di dicembre.
Non è dunque importante al momento se si osservano sulle carte le correnti da ovest imperversare senza soluzione di continuità perché all’improvviso questo flusso potrebbe arrestarsi, ma con l’anticiclone subtropicale fuori gioco, sull’Italia potrebbe accadere di tutto, in termini ovviamente di pioggia, neve e freddo.

Seguite pertanto tutti i nostri aggiornamenti, ma la vera notizia oggi è che l’anticiclone si scopre meno forte del previsto ed è un buon segnale, come anche quello delle prime nevicate in Pianura Padana addirittura a novembre e la neve a Parigi che non si verificava da alcuni decenni.
La stagione potrebbe così giocare, almeno inizialmente, tutte le sue carte, in attesa di capire come si comporterà il vortice polare sotto Natale.