21:33 15 Aprile 2024

Il tempo cambia: pronti con i giubbotti? L’estate può attendere…

Modelli orientati per una fase molto fresca ed instabile.

Le correnti piegheranno da nord per alcuni giorni e finalmente potrà fare il suo ingresso sul Mediterraneo una massa d’aria fredda che riporterà le temperature non solo nei canoni del mese di aprile, ma fin sotto la media del periodo.

Si attiveranno anche delle precipitazioni soprattutto lungo i versanti adriatici e al sud, tornerà la neve sui rilievi alpini ed appenninici, qualche temporale associato a grandinate in pianura, venti sostenuti e la sensazione di aver fatto un passo indietro notevole con la stagione.

Del resto aprile non è giugno, nonostante tutti pensino che le vacanze siano dietro l’angolo e un ridimensionamento termico era facilmente prevedibile. Ecco il primo segnale di vera modifica dell’assetto barico dopo molti mesi comandati dai venti da ovest:

Con una configurazione simile i temporali intervengono sulle Venezie e poi scivolano lungo il versante adriatico, mentre il vento di Maestrale e Tramontana la fa da padrone. Ed ecco il momento in cui nella giornata di giovedì 18 un altro impulso freddo attraverserà la Penisola, portando la neve anche sin sotto i 1000m lungo la dorsale appenninica:

E la neve in pianura? La massa d’aria in arrivo e l’affondo del vortice non risulterà sufficientemente fredda per regalarci il bis del 1991 ma sicuramente non mancheranno grandinate e fiocchi localmente sino in collina. La sommatoria dei fenomeni sino a venerdì 19 aprile sarà probabilmente simile a quella prospettata dal modello europeo con i massimi effetti lungo l’Adriatico, sul basso Lazio, la Campania e la Calabria tirrenica, da notare anche le abbondanti nevicate per effetto stau sui versanti nordalpini a quote basse con risvolti anche sui nostri settori di confine e sulle Dolomiti.

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