Il maltempo dal 20 al 23: pioggia e neve su molte regioni, i dettagli
Irruzione artica e vortice ciclonico tra il 20 e il 23 novembre: piogge intense, neve e rischio idrogeologico su alcune regioni.

Una irruzione di aria artica è pronta a innescare un cambio di passo netto sulla circolazione mediterranea, con la formazione e l’isolamento di un vortice ciclonico tra venerdì 21 e sabato 22. Il peggioramento, già avviato da una prima perturbazione giovedì 20, porterà piogge diffuse su diverse regioni e un focus di criticità tra Emilia-Romagna e Nord-Est, con accumuli localmente superiori a 100 mm entro l’alba di domenica 23. Il posizionamento del minimo resta incerto nelle ultime 24–36 ore, condizionando la distribuzione delle precipitazioni e dei venti.
Lo vediamo nella mappa secondo il modello ECMWF alla quota dei 5500m con la classica disposizione ad “occhiale”:

Quadro sinottico e meccanismi atmosferici
- Irruzione artica: aria fredda in discesa dal bordo orientale di un promontorio atlantico penetra sul Mediterraneo centrale, favorendo instabilità dinamica e termica.
- Vortice ciclonico isolato: l’approfondimento del minimo invortica il fronte, rallentandone la traslazione e massimizzando convergenze e persistenza precipitativa.
- Jet e vorticità: un ramo di jet in quota e la vorticità positiva favoriscono la genesi di rainbands e nuclei temporaleschi.
- Contrasto termo-igrometrico: il gradiente termico tra aria artica e Mediterraneo alimenta rovesci intensi, con neve a quote medio-basse sull’Appennino.
Cronologia del peggioramento
Giovedì 20: prime piogge su Centro Italia e Sardegna, temporali sulle coste tirreniche, neve oltre 1300–1500 m.
Venerdì 21: minimo in approfondimento, piogge su Centro, Sardegna e Campania, intensificazione su Nord-Est.
Sabato 22 – alba di domenica 23: fase clou con precipitazioni abbondanti in Emilia-Romagna (>100 mm), piogge su Nord-Est e Campania, neve in calo fino a 900–1200 m.
Domenica 23: graduale esaurimento del vortice, ultimi rovesci residui a seconda del posizionamento del minimo.
Qui la sommatoria dei fenomeni previsti tra le 00 e le 12 di sabato 22 novembre:

Impatti regionali attesi
- Emilia-Romagna: piogge persistenti e abbondanti, rischio idraulico e idrogeologico, vento moderato-forte.
- Nord-Est: piogge diffuse e temporali, neve su Prealpi e Dolomiti orientali oltre i 1000-1200m.
- Centro Italia: rovesci e temporali su Lazio, Toscana meridionale e Umbria; neve sull’Appennino.
- Sardegna: rovesci e temporali giovedì, vento sostenuto e mareggiate.
- Campania: piogge e temporali con rischio idrogeologico locale.
Venti, mari, temperature e neve
- Venti: rotazione ciclonica con raffiche sostenute, disagi alla mobilità marittima e aerea.
- Mari: molto mossi o agitati, mareggiate sulle coste tirreniche.
- Temperature: calo progressivo, più avvertibile tra sabato e domenica, segnatamente al nord.
- Neve: accumuli sull’Appennino oltre 900–1200 m, fioccate sui rilievi emiliani.
Incertezza modellistica
Il posizionamento del minimo resta variabile: uno scarto di poche decine di chilometri può spostare i massimi di precipitazione tra Emilia orientale, Romagna e basso Veneto. Differenze tra corse modellistiche possono anticipare o ritardare di 6–12 ore la fase più intensa.
Sintesi finale
L’irruzione artica tra giovedì e domenica strutturerà un vortice ciclonico sul Mediterraneo centrale, con piogge diffuse e un picco di criticità tra sabato 22 e la notte su domenica 23. Emilia-Romagna, fascia centrale tirrenica e Nord-Est saranno le aree più esposte, con accumuli oltre 100 mm. Venti sostenuti, mari agitati e neve sull’Appennino completeranno il quadro. La previsione resta sensibile al posizionamento del minimo: seguire gli aggiornamenti nelle ultime 24–36 ore sarà fondamentale per affinare timing e aree a maggior rischio.

