GROSSO: “il vortice polare potrebbe tornare ad aiutarci con le PIOGGE dalla metà di marzo”
Paradossalmente, con l'esaurimento delle conseguenze del riscaldamento stratosferico, il vortice polare, ancora parzialmente sbilanciato sull'Europa, da metà marzo potrebbe aiutarci con le piogge, un clima più freddo e la neve in montagna.

Per un maltempo che accontenti tutta Italia e soprattutto plachi la sete d’acqua del nord, che non riesce a capacitarsi di quanto negli ultimi due anni faccia fatica a piovere, bisognerà attendere almeno la metà di marzo.
Prima c’è da lasciar sfogare le seguenti negatività:
-le conseguenze in troposfera (per noi purtroppo nefaste) del riscaldamento stratosferico con il vortice polare che, invece di riversarci addosso il suo freddo e la sua neve, sta per spingerlo in gran parte a ritroso in Atlantico, attivando miti correnti occidentali su di noi, che porteranno pioggia solo su limitate fasce territoriali. Periodo 6-10 marzo.
–la rimonta dell’anticiclone subtropicale che, pur parziale, impedirà l’ingresso delle perturbazioni e ci farà vivere una fase pienamente primaverile, sia pure di breve durata, come vediamo dalla mappa qui sotto, periodo 10-13 marzo:

Subito dopo ecco ciò che rimarrà del vortice polare in sede europea, smettere di muoversi a ritroso e cominciare a spingere verso sud le sue masse d’aria fredde. I primi colpi andranno probabilmente a vuoto, con le correnti che si disporranno da nord-ovest, ma sarà già il primo segnale del cambio di configurazione, come si vede da questa mappa emisferica prevista per martedì 14 marzo tratta dal modello UKMO:

E lo vediamo anche in sede europea in una carta quasi analoga relativa al modello americano prevista sempre intorno a martedì 14 marzo, dove si vede il vento da nord sferzare la Penisola, favorendo (zone del nord-ovest soggette a foehn a parte) una sensibile flessione termica:

Un affondo più occidentale dell’aria fredda favorirebbe la formazione di una depressione in grado di abbracciare meglio tutta la Penisola tra mercoledì 15 e giovedì 16 marzo con piogge e nevicate finalmente anche al nord, come si vede qui:
Sarebbe certamente un bel colpo: ma che attendibilità può avere una mappa ad una distanza temporale di una decina di giorni? Non così poca come si potrebbe pensare, infatti guardate l’indice di affidabilità previsto proprio per questo giorno:

I colori tra il blu e il viola fanno pensare che la disposizione barica prevista sopra possa considerarsi sufficientemente attendibile, c’è solo da capire in azzurrino, dove si posizionerà il vortice depressionario legato alla saccatura, che rimane oggettivamente la cosa più incerta, ma l’area non appare bianca, bensì azzurrina, dunque i germi di uno schema barico del genere ci sono tutti, vedremo nei prossimi aggiornamenti se la loro attendibilità salirà più del 25-30% attuale.
Autore : Alessio Grosso
