Grosso: “così si rischia davvero l’alluvione al nord, è al sud che dovrebbe piovere in questa fase…”
E’ decisamente inusuale una situazione alluvionale al nord in questo periodo di fine inverno, ma è certamente figlia dell’anomalia termica estrema che sta vivendo l’Europa e che ha pochi precedenti.
Un inverno umiliato da cui sta derivando una situazione che solitamente in inverno dovrebbe vivere il nostro meridione: la stagione delle piogge infatti il sud la vive in inverno, in parte anche il centro, mentre il nord la vive in autunno.
La storia delle nostre alluvioni infatti vede il nord e il centro protagonisti soprattutto a novembre, poi in primavera, ma non in inverno, mentre il sud che comunque le conta in tutte le stagioni a causa dei violenti temporali marittimi che si possono generare, ne annovera però maggiormente in pieno inverno, quando vede cadere anche la neve a quote basse.
Quest’anno (come accade ormai da un po’ troppi inverni) la neve a quote basse o di pianura non l’ha vista nessuno e nessuno la vedrà nemmeno in questo finale di stagione.
La preoccupazione ora è l’arrivo di altre figure depressionarie che andranno a colpire il nord da qui al 10 marzo, non solo l’episodio di domenica 3 che per fortuna virerà dal nord-ovest al Tirreno (pur contando una ritornante occlusa anche per il nord-est nella giornata di lunedì 4), ma ci preoccupano gli impulsi del 5-6 marzo e soprattutto quello del 7-8 marzo.
Certo, pioverà anche sul resto del Paese, ma non come al nord e sappiamo bene che, soprattutto il sud, da aprile in poi di occasioni per assistere a piogge poi ne ha ben poche sino alla fine dell’estate.
Il maltempo di domenica 3 marzo dovrebbe colpire maggiormente Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, ovest Sardegna:

Lunedì 4 marzo sarà presente un’occlusione con piogge diffuse al nord, rovesci intensi tra Lazio, Campania, Calabria e Sicilia:

Nei giorni successivi ecco un altro impulso per il 5-6 marzo, interessare prevalentemente il nord-ovest:

C’è poi la retrogressione fredda di cui vi avevamo parlato negli ultimi giorni: naturalmente ancora una volta snobberà l’Italia e colpirà segnatamente il centro Europa, interagendo però con una depressione in arrivo da ovest che favorirà altre precipitazioni che renderanno delicata la situazione di fiumi e laghi, senza contare eventuali frane e smottamenti. Bisogna sperare in una quota neve bassa, che è però tutta da conquistare:

Ciò che preoccupa maggiormente è proprio questa disposizione barica da Nao negativa, che potrebbe portare ulteriori piogge per diversi giorni del mese di marzo; si spera che non si accaniscano al nord, ma che coinvolgano maggiormente anche le altre regioni.
Qualcuno dirà: ma come, ne avete dette pesta e corna dell’anticiclone o ora lo rivolete? La questione è che va scelto sempre il male minore in rapporto alla situazione contingente e nessuno penso si auguri un’alluvione sotto casa.