08:21 28 Febbraio 2024

Ecco le CARTE meteo più interessanti di oggi: cosa ci aspetta a breve?

I lettori rimarranno certamente sorpresi nell'apprendere che si scorgono altri due momenti meteo particolarmente interessanti durante la prima decade di marzo.

Ecco a voi le carte meteo che fanno riflettere sull’andamento diverso di questo finale di stagione rispetto a quelli scialbi degli ultimi due anni; sono quelle che evidenziano il nuovo marcato peggioramento previsto nel fine settimana, soprattutto tra il nord e le regioni centrali tirreniche e la successiva possibilità che si instauri sull’Europa uno schema invernale tardivo.

Andiamo con ordine però: ecco il guasto del week-end 2-3 marzo con tanto di nucleo freddo sulle regioni settentrionali e conseguente maltempo:

Ed ecco le conseguenze nel momento precipitativo più intenso, atteso per il pomeriggio di domenica 3 marzo:

Vediamo anche la sommatoria dei fenomeni sino al 4 marzo perché comunque questa nuova depressione interesserà nuovamente tutta la Penisola, dispensando fenomeni di una certa rilevanza, tranne forse su parte del sud:

A colpire però ci sarà anche la possibilità che, nel corso della prossima settimana, vada delineandosi un quadro barico di tipo invernale sull’Europa, con l’anticiclone scandinavo finalmente al suo posto, le grandi depressioni atlantiche finalmente bloccate nel loro movimento verso est a quelle latitudini e costrette a scendere verso il Mediterraneo, dove nel frattempo potrebbe affluire da est aria fredda di estrazione polare continentale, come vediamo in questa mappa del modello canadese:

Non lontano da questa ipotesi è anche il modello europeo, che però non vede un’interazione così netta tra est ed ovest alle basse latitudini. Quel che è certo è che il grande freddo tornerà a coinvolgere l’est europeo sino a due passi da noi:

Come andrà a finire? Facilmente l’influsso delle correnti da ovest in qualche modo si farà sentire, più difficilmente il respiro freddo dell’est, ne deriverà ancora un tempo piuttosto instabile sull’Italia ma difficilmente dai connotati invernali, stante ormai sia l’avanzamento stagionale che la scarsa propensione dell’aria fredda a muoversi retrograda con spinta sufficiente per abbracciare anche l’Italia.

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