07:36 6 Novembre 2025

Ciclone mediterraneo in arrivo: ecco dove colpirà

Un vecchio anticiclone stanco lascia la porta aperta. Un nuovo e insidioso ciclone mediterraneo si sta preparando ad entrare in scena, portando scompiglio e piogge intense su diverse regioni italiane.

Ciclone mediterraneo in arrivo: ecco dove colpirà

Da venerdì 7 novembre un insidioso ciclone porterà maltempo intenso, con piogge e rischio nubifragi, che colpirà prima la Sardegna, poi la Sicilia e infine il Sud peninsulare. Il Nord resterà al riparo. Un articolo appassionante e coinvolgente, a tratti divertente, ma con previsioni meteo accurate e precise.

Non illudetevi di questa calma apparente, se da voi il tempo è ancora clemente. Il nostro vecchio amico, l’anticiclone che ci ha tenuto compagnia per un po’, sta mostrando evidenti segni di stanchezza. Sta perdendo la sua presa ferrea sul Mediterraneo. E sapete cosa succede quando il guardiano si distrae, vero? Arriva l’ospite sgradito.

Già dalla seconda parte di giovedì 6 novembre, un vortice particolarmente vasto e ombroso, nato sull’Atlantico, inizierà a farsi strada con una certa arroganza. È un personaggio insidioso, un ciclone mediterraneo in piena regola. Non arriverà da solo: sta già “bevendo” avidamente l’energia, cioè il calore e l’umidità, che il nostro mare, ancora insolitamente tiepido per la stagione, gli offre. Sta preparando la sua mossa, caricando l’atmosfera come una molla pronta a scattare.

Venerdì 7 il giorno dell’assalto

La giornata di venerdì 7 novembre vedrà questo ciclone scatenare la sua energia accumulata. E non sarà affatto educato, attaccherà fin dalle prime luci dell’alba. La prima a farne le spese sarà la Sardegna, che si sveglierà sotto rovesci e piogge battenti. Ma l’isola, per il vortice, sarà solo l’antipasto.

Il vero obiettivo di questo sistema perturbato, il suo piatto forte, sembra essere la Sicilia. Con il passare delle ore, l’instabilità si trasferirà sull’isola maggiore, muovendosi con decisione da ovest verso est. Non parliamo di semplice pioggia: sono attesi rovesci e temporali anche di forte intensità, con il rischio concreto di veri e propri nubifragi, specialmente sui settori occidentali e, successivamente, su quelli centro-orientali. La Sicilia rischia seriamente di essere la regione più penalizzata da questo passaggio.

L’espansione verso il continente

Mentre la Sardegna, con un probabile sospiro di sollievo, vedrà nel corso della giornata i fenomeni attenuarsi e tornare ampie schiarite, il fronte perturbato continuerà la sua marcia. Entro sera, la sua influenza raggiungerà la terraferma ad iniziare dalle coste. Calabria, Campania e Basilicata vedranno l’arrivo di piogge e rovesci. Anche la Puglia è sulla linea di tiro. Con questo tipo di configurazione, caratterizzata da sistemi temporaleschi che potrebbero insistere per ore sulle medesime aree, il rischio idro-geologico diventa purtroppo una realtà da monitorare con attenzione.

E il resto d’italia

Mentre il Sud combatte con questa figura arrogante, il Centro-Nord resta spettatore? In gran parte sì. L’anticiclone, seppur indebolito e in ritirata, riesce ancora a stendere il suo scudo protettivo sul Settentrione, garantendo tempo stabile e molto più tranquillo. Il Centro sentirà solo l’eco della battaglia, con un aumento della nuvolosità e, forse, qualche timido piovasco serale che oserà spingersi fino al basso Lazio. Niente di lontanamente paragonabile a quanto accadrà più a sud.

Il carattere del ciclone mediterraneo

Quando parliamo di “ciclone mediterraneo”, cosa intendiamo esattamente? Non è un uragano tropicale, ma a volte sembra volerci provare. È un “cugino” più piccolo ma incredibilmente capriccioso. Si forma quando l’aria fredda in quota (il cuore del nostro vortice) incontra la superficie del mare molto calda (il “carburante” di cui parlavamo). Questa enorme differenza di temperatura crea un’instabilità esplosiva, generando venti forti che ruotano in senso antiorario (nel nostro emisfero) e temporali autorigeneranti, che possono scaricare enormi quantità d’acqua in poco tempo. Ecco perché questi sistemi sono così insidiosi.

Sabato 8 ancora sotto scacco

Pensavate fosse finita con una toccata e fuga? Illusi. Questo ciclone è un tipo piuttosto testardo. Nella giornata di sabato 8 novembre, non se ne andrà. Resterà parcheggiato sornione nei pressi della Sardegna, continuando a inviare i suoi impulsi instabili verso l’Italia. Il fronte associato continuerà a flagellare le regioni centro-meridionali e le Isole Maggiori con precipitazioni persistenti.

L’ombrello servirà ancora, specialmente su Campania, Basilicata e Puglia, ma i fenomeni a carattere intermittente riusciranno a risalire, coinvolgendo anche il medio versante adriatico. Il Nord e, probabilmente, le coste dell’alto Tirreno, resteranno nel “salotto buono”, ancora protetti dall’alta pressione, con tempo decisamente più stabile e soleggiato.

Domenica 9 una domenica capricciosa

Arriviamo a domenica 9 novembre e la situazione, vi avverto, si fa più complessa, quasi indecifrabile. L’area depressionaria non molla facilmente il colpo. Questo si traduce in altra instabilità per il Centro e, soprattutto, per il Sud. Immaginate tanti piccoli capricci: piogge e rovesci sparsi, a carattere intermittente, che potrebbero colpire qua e là.

Qui entra in gioco l’incertezza, la nostra bestia nera. L’evoluzione diventa difficile da localizzare con precisione. Potrebbero formarsi dei piccoli “vortici secondari”, figli minori del ciclone principale, che renderanno imprevedibile la distribuzione esatta dei fenomeni più intensi. Alcune aree, come il Sud (con rovesci e temporali sparsi), l’Abruzzo, il Molise, le coste laziali e la Sardegna tirrenica sembrano comunque più esposte. Il Nord, invece, farà la sua vita da privilegiato, godendosi il sole, anche se l’aria si farà leggermente più fresca, specie nei valori minimi sulla Pianura Padana.

La luce in fondo al tunnel

Ma ogni storia, anche quella meteorologica più cupa, ha una fine. Anche questo ciclone prima o poi dovrà fare le valigie. Dopo questo assalto, la prossima settimana si aprirà con una promessa di rinnovata stabilità, anche se temporanea. Il nostro vecchio amico, l’anticiclone, sembra intenzionato a riprendersi dalle fatiche e pianificherà una rimonta in grande stile, con l’intenzione di riportare il sole e la tranquillità quasi ovunque. Ma per ora, specie al Sud, tenete gli ombrelli a portata di mano.

Riepilogo dell’articolo

Un vortice ciclonico in arrivo dall’Atlantico si approfondirà sul Mediterraneo da giovedì 6 novembre, alimentato dal mare caldo. La giornata peggiore si prospetta venerdì 7, quando il ciclone porterà maltempo intenso fin dal mattino sulla Sardegna, per poi colpire duramente la Sicilia con rovesci, temporali e rischio nubifragi. In serata, i fenomeni raggiungeranno Calabria, Campania, Basilicata e Puglia. Il Centro-Nord rimarrà invece protetto dall’alta pressione. Sabato 8 l’instabilità insisterà su Centro-Sud e Isole, estendendosi al Medio Adriatico. Domenica 9 ancora variabilità e rovesci sparsi al Sud e parte del Centro, ma con un’evoluzione più incerta.