Aumenta il rischio di una forte ONDATA di FREDDO sull’Italia durante la prima decade di febbraio: le MAPPE!
Svolta incredibile dei modelli matematici che improvvisamente cominciano a segnalare una potenziale ondata di gelo su Europa ed Italia entro la fine della prima decade di febbraio. Quanto è attendibile?

Ebbene si, all’improvviso, il barometro segna GRAN GELO!
Lo si vede da moltissime mappe del modello americano, canadese e, sia pure in modo meno eclatante, anche in quelle del modello europeo. Abbiamo scelto di aprire con una carta termica a 1500m prevista da uno delle tante emissioni del modello americano intorno all’8-9 febbraio, che evidenzia una retrogressione da est di una massa d’aria polare continentale, roba da freddo severo, eccola:

Ce ne sono però molte altre in realtà, che descrivono il medesimo scenario: il grande anticiclone con radice subtropicale sradicato dal suo quartier generale, che parte in quarta per la Scandinavia e muro di gelo che da est si propaga ad ovest giungendo ad invadere gran parte del Continente, vediamo alcune carte bariche che descrivono meglio di ogni parola la situazione prevista per il periodo 8-13 febbraio:



PERCHE’ L’ALTA PRESSIONE PUNTEREBBE A NORD?
Evidentemente si è venuto a creare un tale gradiente termico tra il nord e il sud del Continente, che l’anticiclone viene mandato "in missione" in Scandinavia per cercare di attenuarlo e di conseguenza favorirebbe la frenata delle grandi correnti da ovest (WESTERLIES) che altrimenti avrebbero impazzato ancora per molto a quelle latitudini, portando ad una sostanziale stabilità del tempo sull’Italia e a tempo molto variabile, con brevi precipitazioni, tanto vento ma clima piuttosto mite sul nord Europa.
CHE ATTENDIBILITA’ CI SONO di veder CONCRETAMENTE realizzato ciò che al momento è visto solo da alcune mappe?
E’ una bella domanda. Certamente la possibilità che l’anticiclone si porti a nord sono aumentate esponenzialmente dopo il 5 febbraio, sino al 40%, non poco, molto difficile rimane da capire cosa ne scaturirà, quanto sarà efficace un’eventuale retrogressione di correnti fredde da est, fin dove si spingeranno, se nevicherà su una regione o sull’altra. E qui l’attendibilità cala, e di molto.
MA NON POTREBBE INVECE essere cancellato drasticamente questo scenario GELIDO?
Si, lo abbiamo già visto fare, i modelli registrano come una molla i capricci del tempo, una sorta di pendolino che per qualche giorno può pendere verso soluzioni di stampo invernale anche perturbate, per qualche altro giorno oscillare verso configurazioni anticicloniche; il punto è che non sempre nel medio stat virtus, talvolta vincono anche le situazioni estreme. Chissà che non sia proprio questa la volta buona.
Ed ecco altre mappe termiche a 1500m che fanno pensare davvero al grande freddo, ma ancora chiaramente hanno una affidabilità limitata. Parliamo sempre del periodo 8-13 febbraio:


ATTENZIONE: con l’Atlantico potenzialmente bloccato dal muro anticiclonico scandinavo e dal freddo in rientro da est, le perturbazioni potrebbero virare a sud ed interagire con l’aria gelida dando vita a situazioni di maltempo nevoso anche a quote di pianura, soprattutto al nord e al centro.
AL MOMENTO però le maggiori chances di vivere situazioni invernali importanti sono quelle già citate in molti articoli, cioè le regioni centrali adriatiche e il meridione, tuttavia anche qui si naviga a vista, non sono esclusi infatti cambiamenti repentini della situazione prevista, come già scritto sopra.
Seguite gli aggiornamenti. Si prospetta un febbraio molto interessante e molto meno scontato e noioso di quanto potesse sembrare!
Autore : Alessio Grosso
