00:00 29 Gennaio 2023

Torna in campo il super-anticiclone

L'emergenza siccità per alcune regioni prosegue a tempo indeterminato, preoccupazione soprattutto al nord e le previsioni non mostrano nulla di buono.

Torna in campo il super-anticiclone

SITUAZIONE ATTUALE ED EVOLUZIONE. Un forte anticiclone ha conquistato da alcuni giorni l’Europa occidentale, portando condizioni soleggiate con un generale rialzo delle temperature. Lo stivale italiano dal canto suo viene a trovarsi nel bel mezzo tra le continue discese di aria fredda artica che impegnano soprattutto i Balcani e l’Egeo, e le masse d’aria assai più mite anticiclonica appena ad ovest del nostro Paese. Andremo avanti su questi standard ancora per un po’, sebbene a lungo andare l’unico vero protagonista sembra essere l’anticiclone. 

A questo proposito salgono e scendono anche le quotazioni per una deriva di freddo e instabilità paventata dai modelli per i primi giorni di febbraio. L’alta pressione potrebbe rivelarsi davvero troppo potente da permettere al freddo di raggiungere direttamente ed efficacemente lo stivale. Inizialmente sembrava che le regioni del versante adriatico e meridionale potessero beneficiarne in prima linea ma le quotazioni per una deriva di freddo intenso con neve a quote molto basse appaiono in lieve calo anche per questi settori, anche se "la partita" è ancora aperta e continuano i segnali positivi da parte dei modelli.

Qui sotto vi mostriamo una analisi in quota calcolata dal modello americano GFS per venerdì 3 febbraio, in cui si osserva un vasto e forte anticiclone sull’Europa occidentale, proteso parzialmente verso l’Italia: 

Qui sotto la media Ensemble del modello americano conferma lo stesso scenario, con l’anticiclone sempre invadente sull’ovest Europa che però lascerebbe ancora scoperto il medio Adriatico e il sud, che potrebbero essere interessati intorno al 3-5 febbraio da deboli precipitazioni e deboli nevicate a quote basse (da confermare):

EMERGENZA SICCITA’. Per alcune regioni italiane la crisi idrica non trova soluzione. Sotto gli occhi dei riflettori ancora una volta le regioni del nord e in particolare il Piemonte. Le previsioni per le prossime settimane sono pessime. La portata del fiume Po resta in grave deficit ed è perfino inferiore a quella dello scorso anno. Basti pensare che nella città di Torino il deficit arriva a toccare il 50%. In altre stazioni di rilevamento l’ammanco tocca addirittura l’80%. Si tratta di una situazione eccezionale le cui conseguenze sul territorio si vedono e si avvertono.

Le previsioni per il mese di febbraio sul nord Italia (e sul versante Tirrenico del centro) sono sconfortanti. Pare continuare a tempo indeterminato quella che si sta rivelando come una vera e propria anomalia climatica. Ci riferiamo al persistente campo di alta pressione che ormai per molti l’anno è diventata una figura stabile sulla Penisola Iberica. Talvolta è perfino riduttivo chiamarlo anticiclone delle Azzorre, fatto sta che la presenza stazionaria di questa figura anticiclonica, costringe le perturbazioni ad avere una provenienza di tipo settentrionale.

Durante l’inverno e spesso anche nella prima parte della primavera sono proprio le regioni del nord le più penalizzate in questi ultimi anni. Questo settore va incontro a ripetuti episodi di sottovento. Manca quindi la neve in montagna e mancano le piogge in pianura. Il pattern atmosferico che si sta instaurando promette di scandire lunghi periodi di febbraio, portando la fine dell’abbondanza idrica sul nord Italia di cui abbiamo usufruito per molti decenni e per molte centinaia di anni. 

Qui sotto le condizioni attuali di siccità sul nord Italia relativamente a gennaio 2023 secondo l’analisi dell’European Drought Observatory: 

 

Le poche perturbazioni che hanno interessato il nord Italia e specie il nord-est nelle ultime settimane avevano in parte alleviato l’emergenza idrica e risollevato gli umori. I nuovi scenari meteorologici che si preannunciano a medio e a lungo termine allungano lo spettro della siccità anche nel 2023, determinando una crisi idrologica che pare senza fine.

Qui sotto vi mostriamo la media Ensemble del modello americano GFS riferita a venerdì 10 febbraio, in cui si osservano ancora una volta poche novità significative, con l’anticiclone sempre presente su ovest Europa:

Autore : William Demasi