MARZO: la prima decade potrebbe mostrarci il volto freddo ed instabile della primavera
La frenata del getto e la depressione "esca" nel Mediterraneo.

La situazione prevista ai primi di marzo: una depressione danza nel Mediterraneo, l’alta pressione è stirata verso il centro Europa dalla foga della corrente a getto, ma si prepara ad un’altra frenata. In questo modo una saccatura potrebbe finire per piombarci addosso dal nord Europa
L’ultimo exploit il vortice polare lo sta realizzando in questi giorni: riuscire, sia pur indirettamente, nell’impresa di attenuare gli effetti della discesa di aria fredda dal nord-est europeo.
La spinta vigorosa della corrente a getto, sarà interrotta nel corso del prossimo fine settimana, quando una nuova perturbazione riuscirà ad inserirsi nell’area mediterranea. Dalla saccatura in cui sarà inserita, si isolerà una depressione, che danzerà sulle nostre regioni centro-meridionali per i primi giorni di marzo.
Questa potrebbe fungere da esca per un nuovo attacco perturbato in arrivo dal nord Europa entro il 5-7 marzo, a conferma del previsto calo di attività del vortice polare.

In questa fase, ormai votata alla primavera, una massa d’aria che ci giunga dall’Islanda o dal Mar di Norvegia risulta davvero fredda ed è capace di generare forti contrasti e dunque moti convettivi importanti sull’Italia, leggasi temporali, riportando così anche la neve a quote basse. Si tratterebbero delle classiche nevicate da rovesciamento, tipiche dell’inizio della primavera.
Insomma, durante la prima decade di marzo, l’atmosfera proverà a cercare un nuovo equilibrio, lanciando verso sud pacchetti di aria fredda, dopo lunghi periodi invernali in cui il freddo vero è rimasto forse per troppo tempo lontano dai nostri confini.
Vivremo in definitiva uno dei volti capricciosi della primavera.
Autore : Alessio Grosso
