00:00 11 Febbraio 2019

GROSSO: “sembra un febbraio inespresso ma…”

Tornano le interviste all'esperto Alessio Grosso.

GROSSO: “sembra un febbraio inespresso ma…”

REDAZIONE: sembra che le potenzialità di febbraio vengano smorzate dalla solita anomalia pressoria positiva sul Continente e da un ritrovato dinamismo della corrente zonale mite da ovest. E’ cosi?
GROSSO: si, sembra proprio un febbraio inespresso come del resto ne abbiamo vissuti tanti a cavallo tra gli anni 80 e 90, tuttavia non si tratta di un dominio anticiclonico assoluto, bensì di posizioni "scomode" assunte dall’anticiclone in questa fase del mese, unitamente ad una corrente da ovest troppo tesa che impedisce l’instaurarsi deciso di correnti fredde da est, che infatti limitano il loro raggio d’azione alle nostre regioni meridionali.

REDAZIONE: dunque il vortice polare non appare così disturbato come si vorrebbe far credere…
GROSSO: in realtà lo è ma la vistosa vorticità presente sul Canada si ripercuote sull’Europa andando a proporre questo ovest piuttosto sparato che finisce per ridimensionare tutte le velleità della stagione fredda.

REDAZIONE: e ci saranno colpi di scena entro fine mese?
GROSSO: il colpo di scena in meteorologia è sempre possibile, peraltro in questo senso il modello americano è abbastanza possibilista in molti degli scenari tracciati; infatti prevede uno sbilanciamento dell’anticiclone verso nord e l’inserimento di masse d’aria gelida da nord sul finire del mese. Questo sarebbe davvero un grosso colpo di scena. Il modello europeo però è di tutt’altro avviso, trascura completamente le correnti fredde sia orientali che settentrionali, punta temporaneamente sull’alta pressione sino a lunedì 18 e poi ci consegna un flusso perturbato da ovest più basso di latitudine e dunque favorevole a precipitazioni ma non freddo per i giorni successivi. Ancora differente la linea del modello canadese che invece opta per un anticiclone tenace e nessun fenomeno di rilievo per parecchi giorni sull’Italia.

REDAZIONE: quindi ancora molta confusione. E gli effetti dello strat-warming di fine dicembre?
GROSSO: si sono probabilmente espressi nella violenta ed estrema irruzione fredda negli States di alcuni giorni fa, ma non sono riusciti a condizionare il tempo sull’Europa come quasi tutti noi avevano paventato.

REDAZIONE: il sud riuscirà comunque a ritrovare la neve a quote basse a breve?
GROSSO: soprattutto secondo il modello americano si, tra mercoledì 13 e venerdì 15 potrebbero davvero verificarsi rovesci di neve sino a quote prossime al litorale tra Molise, Puglia, Lucania, in collina su Calabria e parte della Sicilia. 

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Autore : Redazione MeteoLive.it