00:00 12 Febbraio 2019

Le temperature estreme nella Milano del 1800: 23 gennaio 1855 -17.2°C!

Anche nel 1800, in tempi non sospetti di riscaldamento globale su base antropica, a Milano si registravano temperature davvero estreme. Eccone la prova.

Le temperature estreme nella Milano del 1800: 23 gennaio 1855 -17.2°C!

Didascalie foto in alto:  Milano nel 1840,  nella foto in basso la copertina dell’opera edita da Vallardi nel 1881

Rovistando qua e là ho trovato una bellissima opera in 3 volumi, "Mediolanum", edita da Vallardi nel 1881. Contiene moltissimi dati statistici, demografici, storici e culturali relativi alla Milano ottocentesca, e alcuni sono veramente interessanti, anche visti alla luce delle solite polemiche sui mutamenti climatici.

Per esempio, c’è una accurata tabella che riporta le temperature minime e massime registrate negli anni dal 1838 al 1880. L’era industriale non era cominciata e l’area milanese era prevalentemente agricola, con attività manifatturiere molto meno inquinanti rispetto alle attuali produzioni industriali.

La luce elettrica è arrivata a Milano solo nel 1885, i trasporti pesanti avvenivano via Navigli o con carri trainati da cavalli, e la popolazione contava meno di 200.000 abitanti.

Eppure il 1° agosto 1864 il termometro ha segnato +38,1°C.

In 19 dei 43 anni presi in esame la temperatura massima ha superato i 35°C .

Non credo proprio che si potesse parlare allora di effetto serra!
In compenso il 23 gennaio 1855 i milanesi hanno "barbellato" (= tremato dal freddo) a causa di un bel -17,2°C! 

Il buon senso mi suggerisce che, se anche più di 150 anni fa le temperature estreme non erano rare, forse non siamo ancora sull’orlo della catastrofe.

Certo non bisogna per questo abbassare la guardia o sottovalutare i problemi ambientali, ma mi dà un certo conforto pensare che sicuramente qualcuno, passeggiando sotto la Galleria illuminata dai becchi a gas, avrà esclamato "Non esistono più le mezze stagioni!".

 

 

 

Autore : Beatrice Pardi