L’attacco dell’aria fredda con temporali dal 28 aprile: le conseguenze
Il tempo dovrebbe tornare ad instabilizzarsi dal 28 aprile, secondo alcuni modelli congiuntamente ad un calo termico anche significativo.
Il caldo moderato del fine settimana non illuda. Il vortice ciclonico che, dalla Scandinavia si porterà sempre durante lo stesso intervallo temporale, sull’est europeo, intende bussare parzialmente anche alle porte della Penisola.
Lo farà dal 28 aprile aggirando il baluardo dell’anticiclone e inserendosi nell’area mediterranea, arrecando condizioni di instabilità e un deciso calo delle temperature, che secondo alcuni modelli, tra cui ICON, potrebbero addirittura portarsi al di sotto delle medie stagionali.
Ecco il quadro barico a 5500m che propone proprio ICON su base grafica Meteologix:

Le conseguenze temporalesche non tarderebbero a manifestarsi dapprima sul nostro settentrione, poi anche sul resto del Paese. Più di tutto però colpisce il tracollo termico a 1500m evidenziato sempre dal modello ICON, che appare francamente un po’ esagerato, ma che mette in evidenza questo tentativo estremo del freddo di raggiungere il Mediterraneo, la base grafica è sempre Meteologix:

Ecco qualche istantanea a livello di conseguenze precipitative sul territorio, si parte dal nord proprio tra il 28 e il 29 aprile e il supporto grafico di Wetterdienst:

E si andrà avanti con l’instabilità anche nei giorni successivi, qui vediamo un’altra mappa prevista per il 30 aprile sempre tratta dal modello ICON su base grafica Wetterdienst:

Spingiamoci anche fino al Primo Maggio, dove l’instabilità andrebbe localizzandosi sulle regioni centrali e meridionali, Roma compresa, mentre al nord il tempo dovrebbe progressivamente migliorare, pur in in contesto decisamente fresco:

Insomma un ultimo colpo di coda di natura artica che potrebbe raggiungerci proprio a ridosso del Ponte del Primo Maggio. Quante probabilità ci sono che questo avvenga?
Secondo la media degli scenari del modello GFS l’ansa depressionaria a carattere freddo facilmente ci raggiungerà (attendibilità: 60%) ma le conseguenze, siano sul piano termico che su quello precipitativo, potrebbero non essere così sconvolgenti: un po’ di instabilità, qualche temporale, un po’ di fresco, di vento in un contesto variabile, non costantemente perturbato. Ecco la mappa che testimonia il tentativo di rientro di quest’aria fredda da nord-est su base grafica Meteociel:
