17:16 15 Gennaio 2026

NEVE fino in pianura: chi potrebbe vederla entro il 31?

Fine gennaio tra possibili contrasti tra aria gelida e perturbazioni atlantiche: scenari invernali ancora tutti da decifrare.

NEVE fino in pianura: chi potrebbe vederla entro il 31?

Fine gennaio tra gelo russo e perturbazioni atlantiche: scenari aperti e forte incertezza

La terza decade di gennaio potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’inverno europeo. Tutti i principali modelli di previsione concordano su un elemento chiave: una possibile interazione tra l’aria gelida di matrice russa e le correnti perturbate atlantiche, con un’area di scontro ancora tutta da definire. È proprio questa incertezza sulla collocazione del “contact” a rendere la previsione particolarmente delicata.

Dove avverrà lo scontro tra le masse d’aria?

Le simulazioni mostrano due possibili scenari:

  • Scontro sul centro Europa, con l’Italia ai margini e interessata solo da correnti miti e umide, tipiche di un autunno fuori stagione.
  • Scontro più meridionale, almeno parzialmente sul Mediterraneo, con effetti molto più incisivi sul nostro Paese.
    Lo vediamo in questa mappa proposta dal modello ECMWF sviluppato con l’intelligenza artificiale su grafica Meteociel:

La seconda ipotesi è quella che, nelle ultime emissioni, viene suggerita anche dal modello GFS nella sua versione potenziata dall’intelligenza artificiale.

Un ciclone tra il 24 e il 27 gennaio: cosa potrebbe accadere

Secondo queste elaborazioni, tra 24 e 27 gennaio un vasto ciclone potrebbe posizionarsi tra l’Europa occidentale e il Mediterraneo centrale. Una configurazione del genere favorirebbe:

  • maltempo diffuso sull’Italia, con precipitazioni anche consistenti;
  • richiamo di aria fredda da est verso il Nord Italia;
  • possibili nevicate a quote molto basse, localmente fino in pianura sulla Valpadana occidentale e centrale.

Si tratterebbe di un episodio invernale più strutturato rispetto a quanto visto finora, ma la sua realizzazione dipende da un equilibrio atmosferico estremamente fragile. Vediamo una mappa riferita alla media degli scenari del modello ECMWF sviluppato con l’intelligenza artificiale su grafica Meteociel per lo stesso periodo. Sembra essere sorprendentemente buona ma medie sviluppate con altri modelli diciamo “umani”, non disegnano ancora un’evoluzione così chiara:

Attendibilità ancora bassa

Nonostante la suggestione dello scenario, l’affidabilità della previsione non supera il 35%. Il motivo è semplice: altri modelli continuano a vedere lo scontro tra aria gelida e perturbazioni atlantiche molto più a nord, sul centro Europa. In questo caso l’Italia resterebbe ai margini, con:

  • correnti miti e umide da sud-ovest,
  • piogge sparse,
  • temperature sopra la media,
  • assenza di neve in pianura, come spesso accaduto negli ultimi inverni.

Fine mese: possibile irruzione fredda sull’Adriatico

Un ulteriore scenario, ancora più incerto ma degno di nota, riguarda un’irruzione fredda più intensa a fine mese, che potrebbe coinvolgere il nord e il versante adriatico con:

  • nevicate fino al livello del mare dalla Romagna alle Marche e tanta neve sulla dorsale appenninica del nord ma soprattutto del centro e di parte del sud),
  • venti forti da nord-est,
  • calo termico marcato.

La distanza temporale rende questa ipotesi molto poco affidabile, ma il fatto che il serbatoio gelido russo resti attivo e pronto a muoversi è un segnale da non sottovalutare. Ecco infatti una mappa termica prevista per il 29 gennaio dall’emissione ufficiale del modello GFS su grafica Meteociel che punta tutto su questa irruzione:

Quadro sintetico degli scenari possibili

Scontro sul Mediterraneo (probabilità ~35%)

  • Ciclone tra 24 e 27 gennaio
  • Maltempo diffuso
  • Richiamo freddo da est sul Nord Italia
  • Nevicate a bassa quota o in pianura in Valpadana

Scontro sul centro Europa (scenario più probabile al momento)

  • Italia ai margini
  • Correnti miti e umide
  • Piogge ma clima autunnale
  • Neve relegata alle alte quote

Irresistibile affondo freddo a fine mese (bassa affidabilità)

  • Aria gelida dalla Russia verso i Balcani, il nord Italia e l’Adriatico
  • Nevicate fino al mare dalla Romagna alle Marche, a quote basse sul restante settore adriatico e poi al sud
  • Venti forti e clima pienamente invernale
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