NEVE a quote basse tra 18 e 19 gennaio: le aree coinvolte
Aria più fredda in arrivo nel corso del week-end su alcune aree del Paese: calo del limite della neve e nuovo episodio nevoso significativo per un settore.

Aria più fredda in arrivo: neve protagonista sul basso Piemonte
Un nuovo impulso perturbato, alimentato da una circolazione depressionaria persistente sul Mediterraneo, si appresta a cambiare nuovamente il volto del tempo tra domenica 18 e lunedì 19. L’aria più fredda richiamata verso il Nord Italia non porterà un crollo termico eclatante, ma sarà sufficiente per abbassare il limite delle nevicate sui settori occidentali delle Alpi, con effetti molto diversi da zona a zona. Ecco una mappa termica prevista a 1500m prevista dal modello ECMWF su grafica Meteologix, che testimonia il calo dei valori previsti sino a -4 o -5°C sull’ovest delle Alpi:

Correnti sfavorevoli alle montagne olimpiche
Le correnti meridionali o sud‑occidentali che accompagneranno questa fase perturbata non rappresentano la configurazione ideale per le montagne olimpiche del Torinese. Qui l’ombra pluviometrica indotta dalla barriera alpina continuerà a farsi sentire: precipitazioni scarse o assenti, con la neve che resterà un miraggio naturale. Una piccola nota positiva arriva però dal calo termico: le temperature più basse permetteranno un uso più efficace dell’innevamento programmato, fondamentale in questa stagione così avara.
Basso Piemonte: l’inverno continua a fare sul serio
Scenario completamente diverso per il Cuneese e, in misura minore, per alcune vallate del Torinese. Ancora una volta il basso Piemonte si troverà sottovento alle correnti umide meridionali, una configurazione che storicamente favorisce nevicate diffuse e localmente abbondanti.
Le quote neve attese:
- 400–700 metri su tutte le vallate del Cuneese
- Localmente più in alto sul Torinese, ma con fenomeni comunque presenti
Le zone più esposte e dove la neve potrà risultare copiosa:
- Valle Stura di Demonte
- Valle Maira
- Val Varaita
- Alpi Marittime, dal massiccio dell’Argentera al Colle di Tenda, fino a Limone Piemonte, colle della Maddalena e dell’Agnello
- Nel Torinese neve su Val Pellice, Val Chisone, il Sestriere, l’alta Val Susa e la Valle dell’Orco anche se con accumuli inferiori
Nelle aree di fondovalle e sulle città pedemontane come Cuneo e Mondovì, ma anche su Saluzzo ed Alba è probabile una fase più dinamica con pioggia mista a neve o neve mista a pioggia, alternanza tipica delle irruzioni fredde non particolarmente incisive ma comunque umide. Cuneo sembrerebbe comunque in grado di accumulare alcuni centimetri di neve.
Ecco una mappa delle nevicate previste dal modello ECMWF su grafica Meteologix che dimostra come il basso Piemonte risulti la zona più interessata dalle nevicate tra domenica sera 18 e lunedì 19 gennaio:

Perché nevica così tanto proprio qui?
Il meccanismo è ben noto:
-le correnti meridionali risalgono dal Mediterraneo cariche di umidità;
-impattano contro il versante sud-occidentale delle Alpi e -interagiscono con l’aria fredda in rientro da est;
-l’aria è costretta a sollevarsi, raffreddarsi e condensare;
-il risultato è un effetto stau molto marcato, che scarica precipitazioni abbondanti proprio sulle vallate del Cuneese e delle Marittime.
In sintesi
-Tra 18 e 19 gennaio afflusso di aria più fredda sul Nord Italia._
–Limite neve in calo sull’ovest delle Alpi.
–Montagne olimpiche ancora penalizzate, ma con condizioni favorevoli all’innevamento artificiale.
–Basso Piemonte ancora protagonista: neve fino a 400–700 m su Cuneese e parte del Torinese.
-Nevicate più intense su Stura, Maira, Varaita e Alpi Marittime.
–Cuneo e Mondovì: possibile alternanza pioggia/neve.

