15:34 13 Dicembre 2025

Possibile ondata di FREDDO dalla Russia nella terza decade di dicembre

La terza decade di dicembre si annuncia movimentata: ecco cosa indicano i modelli.

Possibile ondata di FREDDO dalla Russia nella terza decade di dicembre

Tra il 23 e il 28 dicembre l’Italia potrebbe vivere una fase di tempo pienamente invernale, con aria artica in discesa dal continente e nevicate a quote molto basse, specie lungo l’Appennino centro-meridionale. Le ultime proiezioni modellistiche ipotizzano (ma l’ipotesi è ancora da verificare) un’evoluzione dinamica e potenzialmente instabile.

Scenario sinottico

Le elaborazioni numeriche prospettano lo spostamento dei massimi di pressione verso l’Atlantico, con conseguente blocco della circolazione zonale mite. Questo assetto favorirebbe la discesa di una saccatura artica continentale, collegata a un vortice depressionario in prossimità della Penisola Iberica. Tale configurazione aprirebbe la strada a un afflusso di aria fredda diretta verso il Mediterraneo centrale, con effetti marcati sull’Italia. Qui il quadro barico previsto dal modello ECMWF per il 27 dicembre a 5500m, notate la vasta saccatura che abbraccia l’Europa centrale e mediterranea:

Temperature e anomalie

Secondo le ultime analisi, le temperature si porterebbero al di sotto delle medie stagionali, in particolare tra il 24 e il 27 dicembre. Dopo una prima parte del mese caratterizzata da valori più miti del normale, la terza decade segnerà un cambio di passo netto: il freddo si accentuerebbe ovunque, specie nelle Alpi e in Appennino, al nord arriverebbero gelate, al centro-sud la neve a quote basse. Ecco il quadro termico previsto per il 27 dicembre a 1500m sempre secondo il modello ECMWF:

Precipitazioni e neve

La dinamica barica favorirà la formazione di precipitazioni diffuse, con particolare coinvolgimento delle regioni adriatiche e dell’Appennino. La neve potrebbe cadere a quote molto basse, localmente fino alle aree collinari del Centro e del Sud. Non si escludono sorprese anche nei fondovalle, specie se l’aria fredda riuscirà a penetrare con decisione nelle vallate interne. Il nord invece rimarrà sottovento rispetto alla circolazione da nord-est e solo sulle zone alpine di confine si verificheranno precipitazioni nevose. Ecco le precipitazioni previste per il 27 dicembre secondo lo stesso modello:

Evoluzione giorno per giorno

  • 22-23 dicembre: probabile maltempo tra nord e centro con piogge e nevicate sulle Alpi oltre i 1000-1200m, su nord e centro Appennino oltre i 1200-1300m.
  • 24-25 dicembre (vigilia e Natale): temporanea tregua ma con nubi su gran parte del Paese e fenomeni residui sul Tirreno e al nord-ovest.
  • 26-27 dicembre: irruzione fredda con neve probabile a quote progressivamente più basse fino a collinari su medio Adriatico e Appennino meridionale, neve anche su zone alpine di confine, altrove soleggiato ma ventoso e freddo.
  • 28 dicembre: stazionarietà delle condizioni atmosferiche con neve su medio Adriatico e meridione sino a quote collinari con clima ancora rigido e gelate estese.

Impatti e considerazioni

Questa evoluzione potrebbe rendere le festività natalizie tutt’altro che tranquille, con disagi alla viabilità e possibili criticità nelle aree montane e collinari. L’instabilità barica lascia spazio a sorprese: piccoli spostamenti del vortice potrebbero modificare sensibilmente la distribuzione delle precipitazioni.

Conclusione e AFFIDABILITA’

Il quadro delineato dalle ultime emissioni modellistiche, pur ancora lungi dall’essere affidabili oltre il 35-40% conferma che la terza decade di dicembre potrebbe essere da un’impronta invernale decisa, con aria artica, temperature sotto media e neve a quote basse. Una fase che segnerà un netto contrasto rispetto alla prima parte del mese, più mite e anticiclonica e quella centrale un po’ più perturbata ma ancora in un quadro autunnale.