Tutta la NEVE possibile da qui a Natale ed oltre
Natale con l’inverno protagonista: Italia verso una fase fredda e instabile.

Martedì 16 dicembre: il primo episodio
La settimana si apre con un episodio nevoso che interessa le montagne, sia sulle Alpi che sugli Appennini. Si tratta di un segnale importante: l’atmosfera comincia a predisporre il terreno per un cambio di scenario, con le prime avvisaglie di aria più fredda e instabile. Le quote restano medio-alte, ma l’evento segna l’inizio di un periodo dinamico.
20-23 dicembre: l’inserimento del canale depressionario
Dal 20 dicembre prende corpo un graduale inserimento di un canale depressionario sul Mediterraneo centrale e sull’Italia. Questo determina un calo progressivo delle temperature e nuove occasioni di neve in montagna. Le precipitazioni si intensificano, con fiocchi che finalmente possono scendere sin sotto i 1000 metri, regalando scenari invernali alle località turistiche alpine e appenniniche. È la fase che prepara il terreno al “bianco Natale” per chi lo trascorrerà in quota.
Ecco il vortice depressionario che dovrebbe farsi largo intorno al 22-23 dicembre secondo il modello ECMWF, notate la nuova ed anomala posizione dell’alta pressione, sbilanciata verso il nord Europa:

24-26 dicembre: il cuore delle festività
Il periodo natalizio si annuncia suggestivo: tra la Vigilia e Santo Stefano la neve potrà imbiancare gran parte delle montagne, con scenari da cartolina. Le temperature restano basse, il limite nevoso si mantiene vicino ai 1000 metri, e le località sciistiche vivono giornate ideali per gli appassionati. In pianura e collina, invece, prevalgono piogge fredde e cieli grigi: l’attesa per la neve resta sospesa, ma il clima si fa pienamente invernale.

27 dicembre: verso il post-natalizio
Dopo Natale, già entro il 27 dicembre, si intravede un ulteriore afflusso freddo. Le correnti potrebbero spingere il limite della neve sino alle quote collinari, aprendo la possibilità di vedere fiocchi anche a bassa quota. È la fase che segna il passaggio da un Natale “bianco in montagna” a un finale d’anno che potrebbe sorprendere anche le pianure, con scenari più diffusi e democratici.
Sintesi finale
Dal 16 al 27 dicembre l’Italia vivrà un crescendo invernale:
- 16 dicembre: primo episodio nevoso su ovest Alpi con almeno 20cm oltre i 1500m
- 20-23 dicembre: depressione sul Mediterraneo, neve sin verso i 1000m sulle Alpi, 1200-1500m in Appennino.
- 24-26 dicembre: Natale bianco in quota, pioggia e un po’ di freddo in pianura.
- 27 dicembre: nuovo afflusso freddo, neve possibile su medio Adriatico e meridione a tratti sino in collina, ventoso e freddo ovunque.
Un percorso graduale che accompagna le festività, con la neve protagonista in montagna e la promessa di un finale d’anno più democratico, pronto a regalare emozioni anche a chi vive lontano dalle vette, quindi caratterizzate da un clima dinamico e instabile, con scenari che potranno ancora riservare sorprese a seconda dei movimenti del vortice depressionario e della sua interazione con l’aria fredda mediterranea.
AFFIDABILITA’
Al momento la dinamicità nel Mediterraneo è attendibile al 65-70%, così come le nevicate in quota, sul freddo e la neve a quote molto basse o pianeggianti si scende sin verso il 30%.

