Ultimi giorni di alta pressione, ecco la PIOGGIA
Arriva una perturbazione atlantica, pronta a colpire l'alta pressione sub-tropicale. Torna la pioggia.

È cominciato un weekend tutto sommato stabile per il nostro stivale in virtù di un potente campo di alta pressione di stampo subtropicale nordafricano. Il cielo risulta sereno su gran parte del Centro-Nord dopo le nebbie della notte, concentrate soprattutto nelle basse pianure e nelle valli, mentre le nubi basse avvolgono i cieli del Meridione, in particolare tra Puglia, Basilicata e Calabria. Tutti effetti legati all’alta pressione nordafricana, ormai ancorata nel Mediterraneo da oltre una settimana.
Tuttavia siamo agli sgoccioli di questa fase stabile e avara di piogge. Una perturbazione nord-atlantica a breve raggiungerà l’Europa occidentale e, ad inizio settimana, riuscirà a penetrare nel Mediterraneo, andando così a scalfire questo imponente campo di alta pressione.
È senz’altro un’ottima notizia, considerando che in altri inverni figure di alta pressione ad omega come queste hanno resistito con tenacia per svariate settimane consecutive. Ora questa perturbazione riuscirà a indebolire la radice dell’anticiclone e andrà a immettere nel Mare Nostrum aria più instabile, pronta a generare un po’ di piogge dal Nord-Ovest all’estremo Sud. Per il momento si prevedono solo un paio di giorni di instabilità, ma non escludiamo che a ridosso del solstizio d’inverno possa arrivare altra preziosa pioggia, soprattutto sulle isole maggiori e sul Meridione.

Certamente si tratta di aria umida e poco fredda di stampo atlantico, pertanto le eventuali nevicate riguarderanno solo le medie e alte quote (con qualche eccezione), mentre più in basso avremo un clima tipicamente autunnale o tardo autunnale. Per il vero inverno bisognerà aspettare almeno l’ultima settimana di dicembre, ovvero le festività natalizie, momento in cui sembra profilarsi un netto cambio di circolazione su tutta Europa.
L’alta pressione, dal Mediterraneo, potrebbe spostarsi verso il Nord Atlantico e la Gran Bretagna, andando così a imprimere una decisa frenata delle correnti zonali sull’Europa. Questa frenata della corrente a getto potrebbe favorire la discesa di aria molto fredda di origine artica o artico-continentale verso l’Europa e anche verso l’Italia, ma di questo ne discuteremo in modo più approfondito nei prossimi aggiornamenti.

