Aumenta la NEVE in pianura tra lunedì 24 e martedì 25: tutte le mappe
Nevicate in arrivo: scenari sorprendenti per alcune regioni. Quali mappe saranno più attendibili? Scopri tutto.

Sono mappe neve davvero impressionanti per il mese di novembre quelle che vengono mostrate nelle ultimissime emissioni modellistiche; alcune vistosamente esagerate, altre più “razionali” rispetto alla configurazione barica che viene presentata dai principali modelli.
Arriverà un vortice depressionario nella giornata di lunedì 24, associato ad una intensa perturbazione che potrebbe venir frenata dalla formazione di un minimo depressionario a ridosso del Mar Ligure scaricando davvero una quantità di pioggia particolarmente copiosa, soprattutto tra Liguria ed ovest Lombardia, il basso Piemonte e l’alta Toscana, come mostra questa mappa con gli accumuli previsti tra le 00 e le 12 di venerdì 25 novembre:

Il punto è che sul nord-ovest dovrebbero essere presenti temperature piuttosto basse a 1500m, ma anche a quote inferiori e la violenza delle precipitazioni potrebbe spingere il limite delle nevicate anche 1000m al di sotto dello zero termico, cioè in pianura, creando uno strato omeotermico, in grado di conservare la stessa temperatura per alcune ore, indipendentemente dalle condizioni ambientali circostanti.
In pratica questa sorta di “freezer” manterrebbe le temperature nelle condizioni di scaricare molti centimetri di neve al suolo (anche fino a 15-20) nonostante l’afflusso costante di aria mite.
E’ quello che segnala il modello MRF in questa sbalorditiva mappa degli accumuli nevosi previsti nello stesso intervallo temporale proposto sopra, con una scala di colori che arriva addirittura al viola, ipotizzando cioè nevicate copiose:

Più si va verso il viola più la neve risulterebbe abbondante (lasciate stare invece il rosso vivo su ovest Alpi che si riferisce ad accumuli di neve pregressi.
Questa visione da NEVONE, parte comunque da temperature in quota a 1500m che il modello probabilmente sottostima, come si nota qui:

Il modello GFS e più ancora ECMWF invece evidenziano alla stessa quota termiche assai più miti, anche se comunque favorevoli a nevicate a quote basse, e per qualche ora possibile anche nel cuore della Valpadana, eccole:

Ed ecco le conseguenze a livello nevoso proposte dal modello stesso sempre tra le 00 e le 12 di martedì 25 novembre:

Naturalmente le nevicate risulterebbero comunque abbondanti sull’Appennino ligure, la fascia alpina e prealpina, il basso Piemonte, specie tra Asti, Alessandria, Casale Monferrato, Vercelli, decisamente meno procedendo verso Milano, solo una spruzzata a Torino e poi più ad est cadrebbe solo pioggia con limite della neve progressivamente più alto procedendo verso Emilia e Veneto.
La versione è simile anche per il modello ECMWF, che peraltro “vede” neve in pianura sul solo Piemonte e anche pochina.
SINTESI FINALE
Cosa pensare allora? Chi avrà ragione? Certamente la previsione del modello MRF appare decisamente “fuori bolla” ma una spruzzata di neve al momento sembra possibile sulla Valpadana occidentale (55%), anche se la distanza temporale impone la massima prudenza nel presentare l’evento come certo, perché non lo è affatto.

