15:47 12 Settembre 2024

Possibili NUBIFRAGI martedì 17 e mercoledì 18 al centro-sud: le aree colpite

Un vortice ciclonico impegnerà ancora molte regioni italiane anche nel corso della prossima settimana. Vediamo quali nel dettaglio.

Possibili NUBIFRAGI martedì 17 e mercoledì 18 al centro-sud: le aree colpite

Il vortice ciclonico che tornerà ad impegnare l’Italia all’inizio della prossima settimana potrebbe concentrare tutta la fenomenologia al centro-sud, perché il posizionamento della figura depressionaria appare più sbilanciato verso il meridione, anche se è bene notare che per il momento non tutti i modelli la pensano nello stesso modo.
Sarebbe certamente una manna se i fenomeni colpissero in pieno la Sicilia come prevede il modello UKMO:

Gli accumuli sul nord e sull’est dell’isola risulterebbero notevoli nella giornata di mercoledì 18, grazie alla complicità di un minimo di pressione al suolo che spingerebbe aria umida sulle zone sopravvento e costiere, che infatti beneficerebbero delle precipitazioni più abbondanti.

Più incline a coinvolgere altre regioni del Paese il modello GFS, che ritiene la depressione in grado di abbracciare maggiormente anche il resto d’Italia, sia pure con una distribuzione delle precipitazioni alquanto irregolare e con regioni più colpite Marche ed Abruzzo, insieme alla bassa Campania e alla Calabria tirrenica, notare anche l’effetto stau, cioè l’accumulo di umidità su ovest Piemonte con relative piogge e infine i rovesci sul nord della Sardegna, come vediamo dalla mappa prevista sempre per mercoledì 18 settembre:

Strizza l’occhio al sud anche il modello ECMWF, che ritiene che la depressione possa agire a cavallo delle isole favorendo un richiamo di aria molto umida ed instabile con rovesci di pioggia su est Sardegna, nord ed est Sicilia, ma soprattutto sulla Calabria jonica, la Lucania e la Puglia:

Sono tute regioni nelle quali c’è una grande necessità d’acqua e dunque dove questa depressione sarebbe accolta come una manna, perché alla fine il tempo compensa sempre; si parla di desertificazione delle isole dagli anni ’80 del secolo scorso e invece la natura ha poi sempre compensato, facilmente succederà così anche in questo caso:
Seguite comunque tutti gli aggiornamenti perché questi vortici antizonali, cioè contrari alla normale circolazione atmosferica sull’Europa sono capricciosi, dunque è difficile decifrare i loro movimenti ed esatti posizionamenti.

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