Che invernata per metà settembre: ecco le conseguenze
Raramente in settembre negli ultimi anni avevamo assistito ad un simile tracollo delle temperature sia sul centro Europa che, a breve sull'Italia. Vediamo cosa comporterà.

Un anticiclone che punta la Scandinavia e il Mediterraneo che eredita nel cuore di quella che avrebbe potuto essere la piccola estate settembrina, una situazione autunnale o addirittura simil invernale nelle Alpi. Incredibile, ma vero!
La massa fredda in discesa dal centro Europa sta dilagando sull’Italia e sui Balcani e metterà radici per giorni, fino a diventare un vortice ciclonico che rotolerà con moto retrogrado sin sulla Francia e la Spagna tra lunedì 17 e martedì 18 settembre.
Eccola allora la carta barica che sentenzia lo scacco matto all’anticiclone e la persistenza di questa fase prettamente autunnale sull’Italia (chissà quanti raffreddori anticipati):

Le conseguenze a livello precipitativo potrebbero essere quelle che vediamo qui sotto proposte dal modello americano per martedì 18 settembre, notate il notevole picco tra Marche ed Abruzzo.

Dicevamo di questa deriva ad ovest del vortice che poi si aggancerebbe alle correnti atlantiche, eccole infatti intorno al 20-21 settembre proporre da ovest una nuova saccatura foriera di pioggia, anche se di temperature più vicine alla media del periodo:

Ed ecco anche qui le conseguenze precipitative che non si faranno attendere: piogge attese su parte del nord, specie Liguria di Levante, Emilia e ovest Lombardia, e lungo il Tirreno, naturalmente sono solo proiezioni, avranno certamente bisogno di molte conferme, ma il quadro barico potrebbe non essere troppo dissimile da quello prospettato:


