Neve in pianura: ecco quando potrebbe arrivare

Le proiezioni CFS (Climate Forecast System) specialista nelle previsioni a lungo termine sperimentali, segnalano stamane una situazione davvero interessante per l’Italia e l’Europa tra fine novembre ed inizio dicembre. Una prima massa d’aria gelida colpirebbe soprattutto nord e centro Italia tra il 30 novembre e il 3 dicembre, come mostra questa mappa a 1500m:

Già qui potrebbero esserci le prime spruzzate di neve a quote molto basse lungo l’arco alpino di confine e la dorsale appenninica centro-settentrionale, ma subito dopo da ovest giungerebbe una perturbazione che, stante queste temperature, favorirebbe la prima nevicata di addolcimento stagionale sulla Valpadana, come si vede da questa mappa barica prevista per il 5 dicembre:

Ma la terza mappa è ancora più sorprendente: per il Ponte dell’Immacolata una massa d’aria gelida si riverserebbe sull’Italia sfruttando la presenza di un minimo depressionario legato proprio alla perturbazione transitata il 5, dando vita ad un’ondata di freddo notevole su gran parte del Paese e a nevicate dalla Romagna alla Puglia, passando per tutto il versante adriatico tra Marche, Abruzzo e Molise, naturalmente sino a quote molto basse o prossime al litorale (in media oltre i 200m).

Senza contare che poi il modello vede il minimo retrogrado con la neve che andrebbe a risalire la Penisola, provocando un nuovo episodio bianco “da addolcimento”.
Insomma ne succederebbero di tutti i colori tra fine novembre e l’Immacolata, ma…
Si perché c’è sempre un MA: l’affidabilità di queste proiezioni è molto bassa, utile solo a farsi un’idea generale su come potrebbero essere disposte le figure bariche.
Chiaro che, viste così, farebbero ben sperare per un inizio d’inverno con i fiocchi.
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